Quando Trump parla ai giornalisti, soprattutto di politica estera, il mondo intero ascolta con attenzione e timore, pronto all’ennesimo attacco, dazio o controversia del tycoon. Questa volta, il presidente statunitense è apparso critico e amareggiato per il comportamento di Vladimir Putin nei confronti del cessate il fuoco e dell’accordo di pace in Ucraina.
Il leader russo ha infatti continuato ad attaccare Volodymyr Zelensky e, come avevano avvertito i capi di Stato europei, ha rotto il cessate il fuoco colpendo le infrastrutture energetiche, rendendosi protagonista di nuovi spargimenti di sangue. A riguardo, Trump ha affermato: “e lui lo sa. Se io e la Russia non dovessimo arrivare a un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina e se la colpa fosse della Russia, allora applicherò tariffe secondarie sul loro petrolio. La rabbia può dissiparsi rapidamente, se Putin fa la cosa giusta; prevedo di parlargli in settimana”.
Trump ha poi minacciato l’Iran, dichiarando che effettuerà “bombardamenti come non se ne sono mai visti prima, se non fanno un accordo sul nucleare”, una minaccia alla quale il leader del Paese, l’Ayatollah Ali Khamenei, non ha ceduto, dichiarando che gli Stati Uniti subiranno un “duro colpo” se daranno seguito alla minaccia di Trump: “Minacciano di compiere azioni ostili,” ha affermato Khamenei, “se queste verranno messe in atto, riceveranno sicuramente una forte controffensiva.”
Infine, Trump ha aperto alla possibilità di un terzo mandato, nonostante la Costituzione statunitense lo vieti apertamente e, soprattutto, nonostante l’età. Già ora, a 78 anni, Trump è il presidente più anziano al momento dell’inaugurazione; questo vorrebbe dire che con un terzo mandato potrebbe governare fino agli 86 anni, un’età che, secondo molti, sarebbe troppo avanzata per il leader della più grande potenza mondiale.



