Meta AI su Whatsapp: cosa ci si può fare, differenze con ChatGPT e come disattivarlo

mercoledì, 2 Aprile 2025
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Meta AI ha fatto il suo ingresso sulle piattaforme Facebook, Instagram e adesso anche su Whatsapp.

Si tratta di un assistente digitale che sembrerebbe voler emulare l’ormai affermato Chat GPT. Ed é proprio questo che ci si chiede, era davvero necessario? Quali sono le differenze sostanziali tra i due? E a cosa serve esattamente Meta AI?

Andiamo per gradi. Le funzioni di Meta AI sono diverse: si possono tradurre testi, sintetizzare informazioni o chiedere consigli. Nel caso di Whatsapp, cliccando sulla barra di ricerca, vengono consigliate in automatico delle possibili domande da rivolgere al chatbot, ad esempio “come risolvere i conflitti”. Su Instagram e Messenger invece appariranno una volta aperta la chat con l’assistente.
Ma Meta AI, oltre a rispondere a qualunque tipo di richiesta, presto potrà esercitare anche una funzione generativa di altro tipo. Ad esempio, scrivendo “immaginami in un film di fantascienza” o “immaginami come un astronauta”, Meta AI, tramite delle fotografie del tuo viso, genererà immagini ad hoc. O ancora scrivendo “immagina lo spazio”, il chatbot lo creerà per te. Sarà possibile anche editare le immagini conferendogli maggiore qualità e aggiungendo gli elementi che si desiderano. Per esempio si potrà caricare la foto di un prato e richiedere all’assistente digitale di aggiungere dei fiori. Inoltre Meta AI risulta in grado di analizzare qualunque immagine le venga inoltrata fornendo le informazioni richieste. Ad esempio, sarà possibile caricare la foto di un grafico chiedendo di esaminarlo e interpretare i modelli di dati.
Ma come si può interagire con Meta AI nelle diverse piattaforme?
Per interagire con il chatbot su Instagram basterà andare nella sezione Direct Message. Stesso discorso vale per Facebook, in cui é possibile iniziare una conversazione con l’assistente digitale via Messenger. Mentre in entrambe le applicazioni la funzione Meta AI risulta più nascosta, il discorso cambia per Whatsapp. Qui il cerchio azzurro salta all’occhio non appena si accede all’app difatti, per interagire con il chatbot, basterà cliccare il cerchio in basso a destra.
In tutte le app citate si potrà anche evocare Meta AI direttamente all’interno di una chat di gruppo, taggando “@metaai” e affiancando una domanda.
Pare però che il nuovo assistente digitale non sia stato particolarmente gradito dagli utenti. Già ci si domanda se e come si possa disattivare su Whatsapp, la cui presenza é stata definita da molti utenti fastidiosa.
La risposta é no: non é possibile rimuovere Meta AI poiché risulta “embedded” nelle piattaforme, dunque non può essere disattivata in alcun modo.
L’unico sollievo pare essere il fatto che quantomeno può essere utilizzata solo se lo si desidera. Insomma, bisognerà farci l’abitudine.
Il lato positivo? Che é gratuita e disponibile a tutti gli utenti.
A tal proposito, una domanda sorge spontanea: quali sono le differenze principali tra Chat GPT e Meta AI?Prima di tutto l’integrazione. Non bisogna scaricare un’ulteriore applicazione per utilizzare Meta AI essendo già incorporata – embedded appunto – nelle app che utilizziamo quotidianamente (Whatsapp, Instagram, Facebook). Di certo questo rappresenta un punto a favore di Meta AI rispetto a Chat GPT. Un’altra differenza tra i due assistenti digitali risiede nella memoria delle conversazioni. Chat GPT salva tutte le informazioni apprese nelle conversazioni intrattenute con la stessa. Ciò significa che Chat GPT ha memoria dei dati che le sono stati forniti in precedenza. Al contrario Meta AI non salva – e, di conseguenza, ricorda – le informazioni condivise in chat precedenti. Ad avere la meglio in questo caso é Chat GPT, poiché assicura continuità nelle interazioni successive alla prima. Ultimo, ma non per importanza, é il vantaggio economico. Meta AI é gratis in tutte le sue forme e prestazioni, risultando dunque accessibile a tutti gli utenti. Chat GPT adotta invece il modello “freemium”: ciò implica la sussistenza di un livello gratuito ma le prestazioni di questo sono molto limitate rispetto a quelle che si avrebbero passando al piano Chat GPT Plus, dal costo di circa 18 euro al mese. Questo terzo punto potrebbe favorire Meta AI. Ma si tenga presente che va bene solo per quegli utenti che non ricerchino prestazioni avanzate che l’assistente Meta AI non é in grado di corrispondere a differenza di Chat GPT.
Una cosa é certa: l’immissione di Meta AI evidenzia che oggigiorno i leader del settore tecnologico necessitano della propria ai integrata. E ciò potrebbe presto estendersi a tutti i dispositivi che utilizziamo.

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