Una ricorrenza speciale, un compleanno che sa di rinascita e consapevolezza: i David di Donatello 2025 celebrano i 70 anni con un’annata ricchissima di titoli, volti nuovi e ritorni eccellenti. Questa mattina a Cinecittà sono state annunciate le candidature, che vedono protagonista un cinema italiano in pieno fermento creativo e proiettato verso una dimensione sempre più internazionale. L’appuntamento sarà ancora una volta su Rai 1, ormai la casa dei David, in prima serata il prossimo 7 maggio.
David di Donatello 2025 svelate le cinquine
Miglior film
- Berlinguer – La grande ambizione
- Il tempo che ci vuole
- L’arte della gioia
- Parthenope
- Vermiglio
Miglior regia
- Andrea Segre – Berlinguer – La grande ambizione
- Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
- Valeria Golino – L’arte della gioia
- Paolo Sorrentino – Parthenope
- Maura Delpero – Vermiglio
Migliore attrice protagonista
- Barbara Ronchi – Familia
- Romana Maggiore Lergano – Il tempo che ci vuole
- Tecla Insolia – L’arte della gioia
- Celeste Della Porta – Parthenope
- Martina Scrinzi – Vermiglio
Migliore attore protagonista
- Elio Germano – Berlinguer – La grande ambizione
- Francesco Gheghi – Familia
- Fabrizio Gifuni – Il tempo che ci vuole
- Silvio Orlando – Parthenope
- Tommaso Ragno – Vermiglio
Miglior attrice non protagonista
- Geppi Cucciari – Diamanti
- Tecla Insolia – Familia
- Valeria Bruni Tedeschi – L’arte della gioia
- Jasmine Trinca – L’arte della gioia
- Luisa Ranieri – Parthenope
Miglior attore non protagonista
- Fabia – L’arte della gioia
- Francesco Di Leva – Napoli – New York
- Guido Caprino – L’arte della gioia
- Pierfrancesco Favino – Napoli – New York
- Peppe Lanzetta – Parthenope
David Giovani
- Berlinguer – La grande ambizione
- Familia
- Il ragazzo dai pantaloni rosa
- Il tempo che ci vuole
- Napoli – New York
Miglior film internazionale
- Anora
- Conclave
- Giurato numero due
- La zona d’interesse
- Perfect Days
David dello Spettatore
- Diamanti
Le parole dei conduttori Elena Sofia Ricci e Mika
Elena Sofia Ricci è una delle attrici più amate di piccolo e grande schermo, pronta alla sfida della conduzione al posto di Carlo Conti: “Tra qualche ora partirò per tornare in Italia, però purtroppo non posso essere con voi. Ci tenevo però a dirvi che sono molto, molto felice e onorata di avere questa conduzione affidata insieme a Mika, che stimo moltissimo. Penso che faremo una cosa bella, gioiosa, per festeggiare il nostro cinema. Il nostro cinema, che è amato in tutto il mondo: non avete idea, qua in Giappone, quanto sia apprezzato. E poi, festeggeremo i 70 anni dei David di Donatello. Non parlo da notti, perché sono molto emozionata, e mi sento anche molto responsabile di quello che andrò a fare. Ce la metterò tutta. Non vedo l’ora di essere di nuovo a Roma, per mettermi subito al lavoro con Mika e con tutto il gruppo che ci aiuterà a fare il meglio possibile. Non vedo l’ora che arrivi il 7 maggio, per fare una festa meravigliosa con tutti coloro che ci saranno, con tutti i candidati, e mando un abbraccio a tutto il cinema italiano, a tutti i lavoratori del nostro cinema.
Al suo fianco ci sarà Mika, che sarà protagonista di grandi momenti di spettacolo tra cui l’opening al di fuori del Teatro Cinque dove avverrà la cerimonia: “Mi sono innamorato dell’Italia attraverso i film. L’ho conosciuta e amata ancora prima di visitarla, grazie al cinema italiano. Sono felice e onorato di condurre, insieme alla splendida Elena Sofia Ricci, questa edizione che celebra i 70 anni dei David di Donatello, un premio così prestigioso. Ora sono molto curioso di scoprire chi sono i candidati che incontrerò al Teatro 5 di Cinecittà. In questo momento mi trovo in una sala di incisione, dove sto preparando delle performance per celebrare i grandi film italiani.
Le istituzioni per il rilancio del cinema
Presente alla conferenza stampa, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto: “Si festeggia un compleanno importante. I David raccontano il nostro cinema, un cinema che ha ritrovato gli splendori di un tempo e una voce sempre più universale. Sono tante le pellicole che parlano dell’Italia ma con un linguaggio comprensibile ovunque: è l’inizio di una nuova era”.
Borgonzoni ha anche ricordato gli sforzi post-pandemia per riportare gli spettatori nelle sale, citando iniziative come Cinema Revolution, che tornerà dal 13 giugno al 20 settembre con biglietti a 3,50 euro, e l’educazione all’immagine nelle scuole: “Siamo partiti da un momento durissimo e abbiamo costruito un percorso condiviso, anche grazie alla passione di chi lavora nel settore”.
Cinecittà ospiterà ancora una volta la cerimonia, trasmessa in diretta dal Teatro 5. L’amministratore delegato Manuela Cacciamani ha annunciato l’introduzione del Premio Cinecittà David 70: “È un riconoscimento dedicato a un’eccellenza italiana che ha collaborato con Cinecittà, un segnale forte per raccontare come la nostra tradizione spinga l’innovazione”.
Il direttore di Intrattenimento prime time Rai William Liberatore, ha rivendicato l’impegno del servizio pubblico: “Il cinema ha dato moltissimo alla TV e continua a farlo. Abbiamo aumentato l’offerta cinematografica in palinsesto, con titoli come ‘Io Capitano’, ‘Il Sol dell’Avvenire’ e ‘Rapito’. È nostro dovere supportarlo, anche come fonte di ispirazione per la TV stessa”
La presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano, Piera Detassis, ha rimarcato un dato storico: “Per la prima volta abbiamo tre registe candidate sia per il Miglior Film che per la Miglior Regia. È una notizia che dovrebbe essere normale, ma fa notizia. Le storie protagoniste sono quelle di giovani donne libere, che dicono no, che affrontano romanzi di formazione, spesso anche autobiografici”. Per poi sottolineare a proposito delle polemiche per l’inclusione de L’Arte della Gioia e l’esclusione di Diamanti dalla cinquina più prestigiosa: “È uscito in sala prima di essere una serie per questo è candidabile. Devo ricordare che tutti i film candidati hanno partecipato a festival importanti e vota il cinema con 1780 persone a cui chiedere dell’esclusione di Ozpetek”.
Un’edizione, quindi, all’insegna del cambiamento, della consapevolezza e dello sguardo al futuro, che vedrà il cinema italiano raccontarsi, ancora una volta, come specchio di una società in evoluzione.



