Martin Scorsese accetta la presidenza onoraria dei David di Donatello: «Il cinema italiano fonte costante di ispirazione»

mercoledì, 26 Agosto 2026
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Un ponte ideale tra Hollywood e la grande tradizione cinematografica italiana. Martin Scorsese ha ufficialmente accettato la proposta di assumere la presidenza onoraria dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. L’iniziativa è stata promossa dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, d’intesa con i soci fondatori della Fondazione e con la neopresidente Silvia Calandrelli. Per l’ufficialità si attende ora esclusivamente il passaggio formale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che dovrà deliberare la nomina.

In una lettera indirizzata al ministro Giuli, il regista italoamericano si è detto «onorato di accettare», definendo il cinema italiano come una risorsa che ha plasmato il suo lavoro: «Il cinema italiano è stato una fonte costante di ispirazione per tutta la mia vita». Scorsese ha espresso la piena disponibilità a sostenere l’Accademia nella promozione internazionale della nostra cultura cinematografica.

Soddisfazione corale da parte delle istituzioni. Il ministro Giuli ha definito la scelta un fondamentale riconoscimento per l’Italia e un tributo ai maestri che ne hanno formato lo sguardo. Sulla stessa linea la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha rimarcato come la presenza di Scorsese rappresenti «una notizia che riempie di orgoglio», inserendosi perfettamente nel percorso di rilancio della vetrina dei David a livello globale.

Un legame viscerale: dalla Sicilia a Rossellini

Per Scorsese l’incarico ha un profondo valore identitario. Nato a New York nel 1942 ma con nonni originari di Polizzi Generosa e Ciminna (Palermo), il cineasta ha trasformato le radici siciliane in materia poetica fin dal documentario del 1974 Italianamerican. Il suo legame con l’Italia è radicato anche nella cinefilia più pura, come testimoniato nel monumentale saggio visivo Il mio viaggio in Italia (1999), in cui omaggia i maestri che lo hanno formato: da Vittorio De Sica a Federico Fellini, da Michelangelo Antonioni fino all’amato Roberto Rossellini, autore che secondo Scorsese ha cambiato per sempre la storia della settima arte.

La designazione del regista di Taxi Driver e Goodfellas si inserisce nel contesto di forte rinnovamento della governance dei David di Donatello. Dopo la nomina di Silvia Calandrelli alla presidenza della Fondazione e quella di Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna) alla direzione artistica, l’ingresso di Scorsese costituisce il tassello più prestigioso del nuovo assetto, in attesa del completamento del Comitato di Indirizzo Artistico.

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