Tutti gli autovelox sarebbero fuorilegge. Questo è quanto emerso negli ultimi mesi.
Ma com’é potuto accadere? E, a fronte di ciò, le multe possono essere annullate? Andiamo per gradi.
Da ormai 33 anni nel nostro Paese sussiste una certa ambiguità normativa in tema autovelox. Questa è connessa in maniera particolare al dpr che non vantava di una regolamentazione chiara con riguardo all’omologazione dei misuratori di velocità.
Lo scorso anno sono intervenute le otto pagine dell’ordinanza 10505 della Corte di Cassazione a fare chiarezza sulla differenza tra omologazione e approvazione in rapporto ai rilevatori di velocità, ponendosi contro il Comune di Treviso e a favore di Andrea Nalesso, avvocato che ha rappresentato sé stesso in quanto utente della strada.
La Corte ha specificato che risultano idonee – in caso di accertamento strumentale di misurazione della velocità dei veicoli – solamente le “apparecchiature debitamente omologate”.
Inoltre, ha effettuato una netta distinzione tra le procedure di approvazione e omologazione, in quanto aventi “caratteristiche, natura e finalità diverse”: l’approvazione é uno step propedeutico all’omologazione che invece “autorizza la riproduzione in serie di un apparecchio testato in laboratorio”.
In poche parole, l’approvazione si configura come un mero atto formale mentre l’omologazione prevede controlli tecnici e amministrativi completi.
La Cassazione ha sottolineato che “l’omologazione, quindi, consiste in una procedura che – pur essendo amministrativa come l’approvazione – ha anche natura necessariamente tecnica e tale specifica connotazione risulta finalizzata a garantire la perfetta funzionalità e la precisione dello strumento elettronico da utilizzare per l’attività di accertamento da parte del pubblico ufficiale legittimato, requisito, questo, che costituisce l’indispensabile condizione per la legittimità dell’accertamento stesso, a cui pone riguardo la norma generale di cui al comma 6 dell’art. 142 c.d.s.”
In definitiva, i dati raccolti – come la velocità di una vettura – possono essere impiegati in maniera legittima da un pubblico ufficiale per effettuare una multa, solo se il dispositivo risulta omologato. Dunque, secondo il Codice della Strada, non è sufficiente l’approvazione dello strumento per rendere valide le sanzioni. L’omologazione è necessaria.
E qui torniamo al quesito iniziale: è possibile annullare una multa presa con un autovelox non omologato? E, qualora lo sia, in che modo?
La risposta é sì.
Nel dettaglio, nel caso in cui l’autovelox dal quale è derivata una multa non risulti omologato, è possibile richiedere l’annullamento presentando entro 60 giorni ricorso al prefetto o entro 30 al giudice di pace.
Si evidenzia che secondo la sentenza 10505/2024, solo gli autovelox omologati dopo il 13 giugno 2017 possono elevare sanzioni.
Una prima indagine eseguita dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) su un campione di mille comuni ha rilevato che il 59,4% degli autovelox è stato omologato prima del 2017. Ciò significa che solo le multe emesse dal restante 40,6% dei dispositivi risultano valide. Perciò, tutte le altre sono annullabili tramite ricorso. Per quanto riguarda gli autovelox mobili, risulta che solo il 32,8% è stato omologato dopo il 2017.
Ma, in concreto, come si può verificare se l’autovelox sia stato omologato o meno? Nel verbale ricevuto è riportato il decreto sulla base del quale è stato impiegato quell’autovelox specifico.
Leggendo le pagine del decreto di riferimento – reperibile in rete – sarà poi possibile comprendere se il dispositivo in questione sia stato solo approvato oppure omologato.
Nel caso in cui vengano meno riferimenti alla parola “omologazione”, vi sono alte probabilità che il ricorso abbia successo e che dunque la multa venga annullata.
In certi casi, l’individuazione del nome dell’apparecchio dalla quale è poi scaturita la multa, permette di scovare in rete se l’omologazione sia avvenuta oppure no.
È scontro tra Comuni e Ministero dei Trasporti sull’omologazione dei misuratori di velocità. Per il momento la situazione rimane in fase di stallo in attesa di ulteriori aggiornamenti.



