È il Codice della Strada più “leggero” degli ultimi 20 anni, almeno nel portafoglio. C’è il via libera del CdM al nuovo decreto. Multe arrotondate al ribasso, stop all’adeguamento ISTAT, notifiche dimezzate a 45 giorni. I documenti? Li controlla la Polizia online. Stretta durissima su chi circola senza RCA e sui furbetti con targa estera. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri lo schema di decreto legislativo che riscrive le regole: voluta dal ministro Matteo Salvini, la riforma prevede una generale diminuzione delle multe e, contemporaneamente, un inasprimento solo per chi mette davvero a rischio la sicurezza.
Ecco cosa cambia da subito:
1. MULTE PIÙ LEGGERE: 10 EURO A CHILOMETRO
Cambia il sistema. Addio alle vecchie fasce rigide da 163 a 694 euro. La nuova sanzione per eccesso di velocità sarà proporzionale: 10 euro per ogni km/h oltre il limite sulle extraurbane e autostrade, 5 euro per ogni km/h nei centri urbani (zone 30 e 50). E per tutte le altre violazioni, arrotondamento al ribasso: i classici 26 euro diventano 25, i 42 diventano 40, quelli da 83 e 87 euro scendono a 80 euro. Bloccato anche l’aumento automatico biennale legato all’inflazione.
2. ADDIO PATENTE E LIBRETTO IN TASCA
Non sarà più obbligatorio girare con patente e carta di circolazione cartacee. Le forze dell’ordine verificheranno tutto tramite banche dati digitali. Una svolta attesa da anni che finalmente allinea l’Italia alla patente digitale già sull’app IO.
3. NOTIFICHE IN 45 GIORNI, NON 90
Se ti becca un autovelox o una telecamera, il Comune dovrà notificarti il verbale entro *45 giorni*, non più 90, in via prioritaria sulla piattaforma SEND. Più tempo per difendersi, meno ansia da buca postale.
4. STRETTA SULLA RCA: CHI NON PAGA NON CIRCOLA PIÙ
Qui finisce la tolleranza. Chi viene beccato senza assicurazione non avrà più solo il sequestro: scatta il divieto di circolazione a tempo indeterminato. E novità per le targhe estere: se stai in Italia più di 30 giorni, devi assicurarti con le regole italiane. Per gli stranieri morosi parte la riscossione coattiva, anche fino a 5 anni dopo.
5. CAMION E BUS FINO A 70 ANNI
Il limite per gli autisti professionali sale da 68 a 70 anni, per tamponare la carenza di 20mila conducenti che blocca l’autotrasporto.
È una riforma questa del codice della strada che dice molto del Salvini 3.0. Dopo la fase “pugno di ferro” del primo Codice Salvini (2023-24), con ergastolo della patente per alcol e droghe, ora arriva la fase “clemente”.Perché? Perché l’automobilista odia due cose: l’aumento delle multe per inflazione e la sensazione di essere un bancomat per i Comuni. L’unico punto dove non si fanno conti è l’assicurazione. In Italia girano ancora 2,8 milioni di veicoli senza RCA, e sono quelli che causano i sinistri più gravi, perché scappano. In sintesi: meno balzelli, più digitale, più bastone solo dove serve davvero.



