Un accordo storico tra Stati Uniti ed Ucraina che sancirà nuovi sviluppi economici, geopolitici e di grandi investimenti. Siamo all’indomani della firma sulle “terre rare”. La sigla dell’intesa è stata anticipata dall’incontro del leader ucraino e di quello americano durante le esequie di Papa Francesco a Roma e che secondo i primi rumors e indiscrezioni sarà il primo tassello sul quadro dei negoziati di pace tra Stati Uniti e buona fetta del continente est europeo, Russia compresa. L’intesa garantirà agli Stati Uniti un accesso privilegiato a nuovi progetti di investimento per lo sviluppo delle risorse naturali di Kiev, tra cui alluminio, grafite, petrolio e gas naturale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato alla stampa di aver convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante l’incontro in Vaticano prima delle esequie di Papa Francesco. Secondo l’inquilino della Casa Bianca con l’accordo si riceveranno molto più di 350 miliardi di dollari spesi dall’amministrazione Biden. In altre parole, secondo Trump gli Stati Uniti riavranno da Kiev più di quanto speso negli oltre due anni di guerra e aiuti militari. Un pari e patta che non ha ne vinti ne vincitori ma che è proficuo per entrambi i paesi. Una negoziazione equa così l’ha voluta definire Zelensky. Un accordo dunque davvero paritario che crea un’opportunità per investire in Ucraina, e per una significativa modernizzazione della produzione. Queste le prime positive impressioni di Zelensky sui contenuti dell’importante accordo. Ma c’è di più, la sigla non prevede alcun debito e viene creato un fondo, il Recovery Found, per chi investirà in Ucraina e guadagnerà denaro in loco. In buona sostanza si tratta di lavorare con l’America e a condizioni eque. Parole al veleno però giungono dal Cremlino, il vice presidente del consiglio di sicurezza russo Medvedev sentenzia: “Trump ha finalmente costretto il regime di Kiev a pagare gli aiuti americani con i minerali ora le forniture militari dovranno essere pagate con la ricchezza nazionale di un Paese in via di estinzione. E il Senato degli Stati Uniti, guidato dai Repubblicani, si sta preparando a imporci un’altra tornata di sanzioni schiaccianti. A calmare gli animi ci pensa il segretario di Stato Usa Rubio che parla invece di una pietra miliare nel processo di pace in Ucraina.



