Via al Conclave: a che ora inizia, come funziona e chi c’é

mercoledì, 7 Maggio 2025
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É arrivato il grande giorno: oggi, mercoledì 7 maggio, ha inizio ufficialmente il Conclave. 

Già nella giornata di ieri i cardinali hanno preso possesso delle loro stanze presso la residenza di Santa Marta.
Questa mattina si é celebrata alle ore 10:00 la solenne messa “Pro Eligendo Pontefice”, durante la quale i cardinali si sono riuniti nella Basilica di San Pietro invocando lo Spirito Santo affinché li guidi verso la scelta del nuovo Pontefice.
Nel pomeriggio, i cardinali si dirigeranno dall’albergo vaticano alla Cappella Paolina.
Da qui, alle ore le 16:15, avrà origine la processione che alle ore 16.30 li farà giungere presso la Cappella Sistina.
É li che i cardinali si rinchiuderanno da oggi fino al momento in cui verrà scelto il nuovo Papa.
Con la formula “extra omnes”, ovvero il “fuori tutti”, il mondo sarà messo alla porta: l’unico segnale visibile sarà la fumata alla fine di ciascuna sessione di voto.
Gli elettori sono passati da 135 provenienti da 71 Paesi a 133 da 70 Paesi. Due in meno rispetto alla lista iniziale. É richiesta una maggioranza di due terzi per l’elezione del Papa – dunque il quorum è di 89 voti, soglia più alta mai registrata.
La composizione del Collegio cardinalizio comprende 52 europei, 37 americani, 23 asiatici, 17 africani e 4 australiani. Per la prima volta nel Conclave presenziano Cardinali provenienti da 15 nazioni mai rappresentate prima: tra queste Haiti, Capo Verde, Svezia, Sudan del Sud.
Le votazioni sono quattro al giorno, due al mattino e due al pomeriggio. Si voterà verso le 10:30, alle 12:00, alle 17:30 e poco dopo le 19.
Nel dettaglio, ogni scrutinio si articola in tre fasi: la prima concerne l’elezione di tre scrutatori, revisori e incaricati nella raccolta dei voti dei Cardinali impossibilitati per malattia.
In seguito, ogni Cardinale esprimerà il proprio voto andando ad apporre il nome del favorito sulla scheda al di sotto della dicitura “Eligo in Summum Ponteficem” – “Eleggo il Sommo Pontefice”.
Infine, si verificherà il conteggio e la lettura pubblica del nome.
Per quanto riguarda le fumate, saranno due: una intorno alle 12 (anticipata alle 10.30 nel caso in cui dovesse essere bianca) e una verso le 19:00 (alle ore 17.30 se dovesse essere bianca già nella prima votazione del pomeriggio).
La prima fumata del Conclave é prevista questa sera poco dopo le 19 e sarà una soltanto dato che i lavori partono nel pomeriggio.
In questi giorni sono stati numerosi i nomi circolati dei Cardinali considerati come possibili successori di Papa Bergoglio: tra gli italiani i più ricorrenti sono sono Matteo Zuppi, Pierbattista Pizzaballa e Pietro Parolin, considerato da tutti il favorito e successore naturale di Papa Francesco.
Tra i papabili vi sono anche il francese Jean-Marc Aveline, il filippino Luis Antonio Tagle, il Cardinale della Repubblica Democratica del Congo Fridolin Ambongo Besungu, Peter Erdo di Budapest, lo svedese Anders Arborelius, lo statunitense Joseph Tobin e lo spagnolo Juan José Omella.
Dai dodici giorni trascorsi che hanno preceduto il Conclave, ne é derivata la definizione delle sfide che il nuovo Papa dovrà affrontare, nonché l’identikit che dovrà necessariamente avere: deve essere una figura presente, vicina, capace di fare da ponte e guida oltre che favorire l’accesso alla comunione, avere una visione internazionale, essere un pastore vicino alla vita concreta delle persone, prestare grande impegno per la pace, promuovere un forte dialogo con le altre fedi, esprimere vicinanza ai poveri e agli esclusi e perseguire la lotta contro gli scandali finanziari e gli abusi sessuali. Si auspica inoltre la continuità e il perseguimento dei processi avviati sotto il pontificato di Francesco.
Nelle riunioni si è parlato anche di evangelizzazione, insistendo sulla fondamentale coerenza tra “l’annuncio del Vangelo e la testimonianza concreta della vita cristiana”.

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