La terra trema ancora una volta ai Campi Flegrei. Alle 12,07 l’Istituto di geologia e vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 4,4 a tre chilometri di profondità. La scossa, nettamente percepita dagli abitanti in diversi quartieri della città, anche ai piani bassi, ha provocato paura a nei comuni flegrei: a Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli e Quarto gente è uscita in strada. Al Centro direzionale, nella zona est, molti uffici sono stati evacuati e i lavoratori di sono subito riversati nei piazzali della cittadella in attesa di capire cosa fare.
Sgomberata anche la sede dell’Università Federico II di Napoli, a Fuorigrotta, quartiere flegreo. Scattato il sistema di allarme, gli studenti si sono precipitati all’esterno della sede. Nel frattempo, continua l’evacuazione dei piani superiori dell’edificio. Sgomberate tutte le scuole della zona dove sono stai subito attuarti i piani di evacuazione. Dall’analisi del sismografo si evince la lunghezza dell’onda e dunque della durata del sisma. Lunghissime oscillazioni uscite fuori scala rispetto al sismografo e per lunghi e interminabili secondi. Non si escludono ulteriori scosse.
Intanto la circolazione ferroviaria delle linee Cumana e Circumflegrea è temporaneamente interrotta per consentire di effettuare le dovute verifiche alle infrastrutture. Lo rende noto l’Eav, Ente autonomo volturno che gestisce le linee. Dalle 12.10 nel nodo di Napoli la circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale per consentire la verifica dello stato della linea a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona, informano le Fs. È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi per i necessari controlli alla linea, seguiranno aggiornamenti.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato immediatamente a Palazzo di Governo il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione. Dalla Prefettura c’è un costante monitoraggio di quanto avvenuto nelle aree dell’epicentro ed in quelle delle immediate vicinanze.



