Putin-Zelensky salta l’incontro a Istanbul. I retroscena

giovedì, 15 Maggio 2025
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Salta l’incontro tanto atteso tra i due leader mondiali in terra Turca. Putin manda al suo posto ad incontrare il premier ucraino Zelensky il suo fido ed ex ministro della Cultura Vladimir Medinsky a capo delle negoziazioni sin dal 2022. Sarà lui a fare le veci dello zar che rimane trincerato in un silenzio assordante al Cremlino dopo aver respinto sulle trattative di pace persino gli ultimatum dettati dalla Comunità Europea. La delegazione diplomatica russa con a capo Medinsky sarà affiancato dal vice ministro degli Esteri, della Difesa e dal generale Igor Kostyukov, direttore dei servizi d’intelligence militare. A niente sono servite le pressioni e gli appelli di diversi Paesi e gli auspici del presidente americano Trump perché Putin partecipasse di persona ai colloqui che lui stesso ha proposto a sorpresa in un incontro con la stampa domenica scorsa. Dal canto suo presidente ucraino Zelensky ha comunque fatto sapere di accettare qualsiasi forma di negoziato per porre fine al conflitto che sta dilaniando il popolo ucraino, riservandosi di decidere i prossimi passi a seconda di chi avrebbe rappresentato la Russia ai colloqui. Fonti della Casa Bianca hanno confermato che visto la grande assenza di Putin al tavolo delle trattative anche Trump non presenzierà. Gli ambasciatori dei Paesi membri dell’Unione Europea hanno intanto dato il via libera al 17/o pacchetto di sanzioni contro la Russia. Le misure, che dovranno essere approvate il prossimo 20 maggio dai ministri degli Esteri, prendono di mira quasi 200 navi della cosiddetta flotta ombra russa, che si ritiene utilizzata in larga parte per le esportazioni di petrolio. Secondo il ministro degli Esteri francese, Barrot questi stop non bastano. Secondo il diplomatico francese: “Gli Stati Uniti e l’Europa, devono prepararsi a imporre sanzioni devastanti per prendere la Russia alla gola e costringerla a cessare le ostilità in Ucraina. Dictat silenziosi ma chiari della strategia di Macron anti – russa fino al midollo che hanno destato non poche reazioni da parte del Cremlino specie in ambito di ipotetiche testate nucleari posizionate sul suolo polacco. Il portavoce di Putin Dmitry Peskov usa toni allarmanti commentando che la proliferazione di armi nucleari in Europa non favorirà la sicurezza e la stabilità nel continente. Intanto nella macchina diplomatica e di dialogo si è inserito anche il Vaticano nella persona del nuovo Papa eletto Leone XIV che invita alla calma e prudenza e apre le porte di San Pietro per eventuali incontri finalizzati alla pace e al cessate il fuoco.

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