
Sembrano strane coincidenze, ma è veramente molto più di una casualità il fatto che molti personaggi importanti nella storia della Francia coincidano per la loro appartenenza al segno zodiacale della vergine. Secondo alcuni studiosi, la Francia stessa è stata simbolicamente legata a questo segno, sottolineando tra l’altro che la posizione delle città storicamente più importanti, con le relative cattedrali, Chartres, Reims, Amiens… poste al centro del paese, ha a che fare con il segno, trovando corrispondenze tra la loro posizione e distanza e questa costellazione.
Curiose coincidenze o volute decisioni? Senza contare che la cattedrale più famosa del paese, a Parigi, è sempre dedicata alla Vergine, “Notre Dame”! Ma analizzando fatti e personaggi, di cui abbiamo le testimonianze storiche per quello che hanno fatto, la coincidenza della loro appartenenza al segno zodiacale della vergine è veramente interessante.
Luigi XIV era di questo segno, lo era stato anche il Cardinale Richelieu, lo sarà lo sfortunato Luigi XVI e lo era colui che forse ha dimostrato a tutti l’incredibile capacità organizzativa del segno: Jean Baptiste Colbert!

Era la materializzazione del segno! E doveva dimostrare al Re, alla Francia e alla storia, quanto fosse capace nell’amministrare e nell’organizzare un intero paese. Sicuramente dare nuove regole e imporre metodi per migliorare il lavoro e i prodotti che questo creava, non era semplice. Bisognava superare i vecchi sistemi per produrre le derrate alimentari e soprattutto aumentarle per fronteggiare l’incremento della popolazione.
Colbert seppe trasformare il paese e, grazie ai suoi intendenti che arrivavano in ogni angolo del Regno, riuscì a gettare le basi di quel che sarebbe poi diventato il simbolo stesso della Francia, cioè il lusso con la moda per saperlo indossare!
A Venezia, con incredibili peripezie, seppe “rubare” letteralmente il segreto della fabbricazione degli specchi, di cui la Serenissima custodiva il segreto, ed era l’unica ad averne il monopolio. E alle Fiandre, che producevano le stoffe più pregiate d’Europa, il segreto della tessitura e della qualità del tessuto, che erano gelosamente custoditi, grazie a un abile spionaggio industriale. E così furono gettate le basi per fare sorgere “le Grand Siecle” periodo in cui si raggiunse il ruolo di faro culturale per tutta l’Europa.

