Roma Pride 2025, Colamarino contro Papa Leone XIV e la destra: “Ferite le persone LGBT, siamo la resistenza” | Video

mercoledì, 21 Maggio 2025
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Un Roma Pride “fuorilegge”, non solo per slogan ma per condizione politica e sociale. Così si presenta l’edizione 2025 al via il prossimo 14 giugno, come emerso nella conferenza stampa ufficiale tenutasi al The Social Hub di Roma. Un incontro dai toni decisi e profondamente politici, in cui il portavoce Mario Colamarino ha rivolto parole dure al governo Meloni, alle destre reazionarie e soprattutto al Papa Leone XIV, dopo le sue recenti dichiarazioni secondo cui la famiglia sarebbe solo quella composta da uomo e donna.

Roma Pride 2025 la risposta a Papa Leone XIV

“Siamo in uno Stato laico e in teoria non dovremmo interessarci a cosa dice il Papa – ha dichiarato Colamarino – ma siamo a Roma, e il suo peso è sempre stato forte nella politica italiana. Le sue parole feriscono le persone LGBT cattoliche, che si vedono negate nella loro esistenza. Dire che non esistono famiglie diverse da quella ‘naturale’ è negare la realtà. La natura è ben altra cosa: esistono famiglie arcobaleno, coppie dello stesso sesso anche nel mondo animale”.

Il portavoce ha poi ricordato le “timide aperture” di Papa Francesco, che “non hanno però portato a reali cambiamenti dottrinali: la benedizione non è alla coppia, ma al singolo individuo. Una posizione ambigua che lascia ferite aperte”. Colamarino ha anche raccontato, con ironia, che per anni la storica festa Muccassassina ha pagato l’affitto al Vaticano per l’uso di uno spazio oggi sede della LUMSA, “a dimostrazione che anche lì dentro ci sono persone LGBT”.

Nel mirino anche il governo guidato da Giorgia Meloni, accusato nel manifesto ufficiale del Pride di “alimentare propaganda d’odio, imporre leggi escludenti e attuare una censura sistematica”. “Ci accusano di ‘propaganda del gender’, un’ideologia che prima hanno inventato e poi dichiarato guerra. Accusano la nostra esistenza di spaventare i bambini, gli stessi che non tutelano legalmente quando appartengono a famiglie arcobaleno”.

Il Roma Pride si definisce, quest’anno, “fuorilegge”, una condizione che rivendica come identitaria: “Nel 2025 la nostra libertà è sotto attacco. Ci negano il diritto a formare famiglie, a decidere sui nostri corpi, a esistere fuori dal binarismo. Ma nessuna legge ingiusta ha mai fermato una rivoluzione. Siamo la resistenza globale, il Pride che non si piega, la comunità che non arretra”.

Il documento politico si allarga anche al contesto internazionale, condannando le guerre in corso – dalla Palestina all’Ucraina – e le derive autoritarie in Europa: “In Ungheria Orban vieta i Pride, in Russia è impossibile persino iniziare un percorso di affermazione di genere. Ma noi non ci fermeremo”.

A simboleggiare la lotta di quest’anno sarà GENDERELLA, mascotte genderless e fuori da ogni definizione, ideata da Gianluca Manna e realizzata in 3D da Masi3D ed Easyprint: “Un corpo fuorilegge, ma inarrestabile”.

Il percorso e i primi ospiti

Il corteo del 14 giugno partirà da Piazza della Repubblica, attraverserà via Cavour, via dei Fori Imperiali e via di San Gregorio, con arrivo a Viale delle Terme di Caracalla, dove per il secondo anno sarà allestita la Pride Croisette: oltre 8.000 mq che dal 28 maggio al 14 giugno ospiteranno eventi, musica, cinema, dibattiti, stand e aree food, ogni sera dalle 18:00 alle 2:00.

Ad aprire ufficialmente la Croisette sarà Leo Gassmann il 28 maggio. Tra gli ospiti già confermati figurano BigMama, Ippolita Baldini, Giuseppe Nino Mandraghe, Bianca Berlinguer, Francesca Pascale, Pino Strabioli, le Karma B, Antonino, Daniel Greco, Le Sorelle Marinetti, Vladimir Luxuriae Alessio Marzilli.

Non mancheranno eventi speciali come il VOGUENGAGED, dedicato alla cultura ballroom, e la presenza delle principali crew del clubbing romano. Previsti anche talk e momenti di confronto su Europa, referendum, famiglie arcobaleno, comunità trans, parità di genere e i 80 anni della Liberazione.

Roma Capitale ha confermato il sostegno alla manifestazione, con la presenza del sindaco Roberto Gualtieri annunciata dall’assessore Alessandro Onorato. Nessuna adesione finora dalla Regione Lazio, che Colamarino ha pubblicamente invitato a farsi viva entro il 14 giugno dopo lo scontro degli ultimi due anni senza patrocinio.

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