La Gran Bretagna affila le armi: sarà la terza guerra mondiale?

martedì, 3 Giugno 2025
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Che siamo alla vigilia della terza guerra mondiale, complottisti o non era molto chiaro sin dalla prima miccia scattata con la questione ucraina e purtroppo ancora mai sedata. E se tutto depone a favore di un cessate il fuoco piuttosto lontano almeno da parte della Russia, c’è da dire che anche il Vecchio Continente, con la Gran Bretagna in prima fila, si prepara armandosi fino ai denti per uno scontro che i più danno come inevitabile. Le teorie di pace, gli armistizi, le strette di mano intorno ad un tavolo, le promesse di favori commerciali e la diplomazia sorridente, sembrano davvero cedere il passo a dossier di guerra, armi e cannoni ma vediamo come. A quanto pare, secondo le ultime indiscrezioni del governo britannico, Londra si ritiene pronta a partire al fronte per una guerra che verrà combattuta con testate nucleari. E di ieri infatti la pubblicazione di un dossier con delle disposizioni in ambito di difesa britannica: un documento di 140 pagine le cui raccomandazioni sono state già accolte in toto dal governo laburista di Keir Starmer in prima fila sull’asse dell’implementazione degli armamenti bellici. L’indicazione principale che si legge tra le pagine è quella di rendere la Gran Bretagna pronta a combattere una guerra in Europa o nell’Atlantico, a fronte di una minaccia russa definita immediata e pressante. Con questo obiettivo fanno sapere da fonti governative britanniche, Londra si doterà di una flotta di sottomarini nuovi di pacca e pronti per attacchi a propulsione atomica. Circa una dozzina di questi armamenti saranno pronti entro la fine del decennio. Sempre secondo lo stesso dossier che porta la firma di Starmer, verranno investiti 15 miliardi di sterline (circa 18 miliardi di euro) nell’ammodernamento di deterrenti nucleare e si sta prendendo in considerazione l’acquisizione di bombardieri strategici in grado di sganciare testate atomiche. Un piano di riarmo che fa presagire ad una guerra imminente e non certo ad accordi di pace e negoziati in corso. Ma è davvero quello a cui vogliono arrivare i facinorosi europei? E Trump dal canto suo che fa? Dorme sornione? In realtà la guerra non conviene a nessuno né tantomeno all’Europa che rimarrebbe in ginocchio. La guerra la possono combattere le due super potenze Usa e Russia. La Cina non si schiera ma fa i suoi interessi commerciali in primis e Trump cambia atteggiamento di frequente e non è ben chiaro se rispetterà il patto atlantico, unica certezza che assicurerà pace e prosperità all’Occidente. Ma la guerrafondaia dottrina britannica separatista è molto chiara: l’esecutivo Starmer si è già impegnato a portare le spese per la Difesa al 2,5% del Pil entro due anni (dal 2,3%), dimezzando a questo scopo i fondi destinati alla cooperazione internazionale.

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