Trump attacca l’Iran: bombardati tre siti nucleari “Operazione spettacolare” , è guerra | Video

domenica, 22 Giugno 2025
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un massiccio attacco contro tre siti nucleari iraniani, in un’operazione militare che segna una drammatica escalation nel confronto tra USA e Iran. In un discorso alla nazione trasmesso in diretta alle 22:00 (ora della costa Est), Trump ha confermato la distruzione completa degli impianti di Fordow, Natanz e Isfahan, definendo il blitz “uno spettacolare successo militare”.

Trump attacca Iran: siti iraniani  di Fordow, Natanz e Isfahan colpiti

Secondo fonti del Pentagono, l’operazione ha coinvolto bombardieri stealth B-2 Spirit e navi da guerra equipaggiate con missili da crociera Tomahawk. In particolare, sull’impianto sotterraneo di Fordow sono state sganciate almeno sei bombe GBU-57, note come “bunker buster”, capaci di penetrare strutture ultra-rinforzate. Le strutture di Natanz e Isfahan, già colpite nei mesi scorsi da raid israeliani, sono state ulteriormente danneggiate da missili a lunga gittata.

Trump ha sottolineato che nessuno spazio aereo iraniano è stato violato, grazie all’utilizzo di armamenti a distanza. “Tutti i velivoli sono tornati sani e salvi alle basi,” ha precisato il presidente, ribadendo che l’obiettivo era “evitare una guerra più ampia” e spingere Teheran a “negoziare la pace e porre fine al programma di arricchimento dell’uranio”.

Trump: “Messaggio chiaro all’Iran, ora scelga la pace”

Durante il discorso, Trump ha parlato direttamente al governo iraniano: “L’Iran è il bullo del Medio Oriente. Deve scegliere la pace. Se non lo farà, i prossimi attacchi saranno ancora più devastanti e rapidi.” Ha poi aggiunto: “Stasera il mondo sa che gli impianti nucleari iraniani sono stati completamente annientati. Questo è un messaggio chiaro.”

Subito dopo i raid americani, Teheran ha risposto con il lancio di 20-30 missili, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano. Le esplosioni sono state segnalate anche a Fordow, dove secondo l’agenzia Fars si sono levate alte fiamme. Il governo iraniano ha dichiarato che non ci sono segnali di contaminazione radioattiva, ma la tensione è alle stelle.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, tramite un post su X, ha definito gli attacchi “atti oltraggiosi con conseguenze eterne”, invocando l’articolo 51 della Carta ONU che consente la legittima difesa. “L’Iran si riserva ogni opzione per difendere la propria sovranità,” ha scritto.

“Adesso ci auguriamo che, dopo questo attacco che ha creato un danno enorme alla produzione dell’arma nucleare e che rappresentava un pericolo per tutta l’area, si possa avviare una de-escalation e l’Iran si possa sedere a un tavolo delle trattative”, ha dichiarato  il ministro degli esteri Antonio Tajani al Tg1.

Divisioni interne negli Stati Uniti: Trump sotto attacco anche dal fronte MAGA

La decisione di Trump ha spaccato anche il fronte interno. Alcuni sostenitori della linea dura, come il senatore Lindsey Graham e il conduttore Mark Levin, hanno lodato l’intervento militare. Ma altre voci del movimento conservatore MAGA, come Steve Bannon e Tucker Carlson, lo accusano di essere stato manipolato da Israele in una “nuova guerra in Medio Oriente”. “La maggioranza degli americani non vuole essere trascinata in questo conflitto,” ha dichiarato Bannon nel suo podcast War Room. Carlson ha rincarato la dose: “Non c’erano prove credibili che l’Iran fosse vicino alla costruzione di una bomba atomica. Questo attacco è ingiustificabile.”

Secondo fonti riportate dalla NBC News, l’amministrazione Trump si sta preparando a un’eventuale risposta militare iraniana nelle prossime 48 ore. Il timore è che l’Iran possa colpire obiettivi americani all’estero oppure installazioni strategiche sul territorio nazionale. Al momento, massima allerta in tutte le basi USA nel Golfo.

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