Lo difende a spada tratta senza se e senza ma e quando si tratta di andar giù duro anche contro il Tribunale Internazionale dell’Aia, la più alta istituzione preposta contro i crimini dell’umanità, lo fa senza mezze misure. Donald Trump prende le difese di Bibi Nethanyau sottolineando che contro di lui ormai è caccia alle streghe. Parole forti, una difesa che molti hanno criticato ma che dopo la fine dell’ennesimo conflitto che lo vede protagonista e a pochi giorni dalla stop ai bombardamenti sull’Iran, stavolta ha davvero dell’inverosimile. C’è chi avrebbe apprezzato più un silenzio stampa diplomatico e non l’ennesimo scivolone, stavolta contro la Corte Penale Internazionale dei Diritti Umani con sede all’Aia che vede come unico imputato e impunito il primo ministro israeliano accusato di crimini contro l’umanità. Trump è tranchant e paga letteralmente il pegno all’alleato. “Sono rimasto scioccato nell’apprendere che lo Stato di Israele, che ha appena vissuto uno dei suoi momenti più grandi della storia ed è fortemente guidato da Bibi Netanyahu, sta continuando la sua ridicola caccia alle streghe contro il suo Primo Ministro in tempo di guerra”. Parole che il Tycoon scrive di suo pugno in un post sul social Truth, in cui esprime pieno sostegno al premier israeliano, che in patria è a processo per tre casi di corruzione. Netanyahu ha fermato i raid solo dopo l’attacco americano a Teheran e solo perché così voleva il presidente degli Stati Uniti, che ora difende l’alleato mediorientale dal principale pericolo che lo attende in patria. Trump incalza poi: “Bibi ed io abbiamo appena attraversato l’inferno insieme combattendo un nemico di Israele di lunga data, tenace e brillante, l’Iran, e non avrebbe potuto essere migliore, più acuto o più forte nel suo amore per l’incredibile Terra Santa. Parole che hanno fatto il giro del mondo con una chiosa ad effetto addirittura biblico: “Sono stati gli Stati Uniti d’America a salvare Israele, e ora saranno gli Stati Uniti d’America a salvare Bibi Netanyahu. E c’è chi addirittura ha voluto vedere in questo eccessivo plauso al primo ministro israeliano un paragone cinematografico quantomeno improbabile: Netanyahu diventa quasi come un Darth Vader reale, un leader supremo che, per garantire il dominio e la supremazia ha sacrificato l’innocenza. Tra fiction e realtà il limite è davvero sottile. E intanto Israele blocca gli aiuti a Gaza.
Trump difende Netanyahu e chiede la grazia al Tribunale dell’Aia. Intanto Israele blocca aiuti a Gaza
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