“Ci aspettiamo che la Commissione europea e gli Stati Uniti raggiungano una soluzione ragionevole e sostenibile sui dazi, come quella già siglata con la Gran Bretagna poche settimane fa”, questa è la posizione espressa dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’assemblea annuale di Assarmatori, intervenendo sul nodo cruciale dei Dazi USA UE.
Dazi Usa Ue, Urso plaude al risultato della trattativa
“La visione strategica del governo italiano – ha aggiunto Urso – è puntare, quando ci saranno le condizioni, a un accordo ‘zero dazi zero barriere’ tra le due sponde dell’Atlantico. Per ora la riduzione dei dazi a un livello ragionevole rappresenterebbe già un buon risultato”. Il ministro ha ricordato di aver indicato già in Parlamento come soglia di equilibrio il 10%, in linea con quanto affermato oggi dal vicepremier Tajani e la scorsa settimana dal ministro dell’economia Giorgetti.
Urso ha sottolineato che “il governo italiano ha portato la ragione al centro del negoziato, quando altri proponevano immediate ritorsioni commerciali che avrebbero scatenato un’escalation. Giorgia Meloni, con la sua missione a Washington, ha permesso di instradare il negoziato su un percorso ragionevole tra Commissione europea e Amministrazione americana, evitando una piega pericolosa. Ora i fatti ci danno ragione: gli Stati Uniti stanno raggiungendo soluzioni sostenibili anche con altri attori globali, ed è giusto che il primo accordo lo trovino con l’Unione europea, nostro principale alleato con cui condividiamo valori e l’Alleanza Atlantica”.
Comparto marittimo, Italia leader nel Mediterraneo
Il ministro Urso ha rimarcato il ruolo centrale del settore marittimo per l’economia italiana: “È un comparto primario e in forte crescita, a cui dobbiamo assicurare la sostenibilità. L’Italia ha la prima flotta del Mediterraneo e tra le prime al mondo, soprattutto per container e alcune flotte passeggeri. Per questo lavoriamo in sede europea e internazionale per regole che applichino il principio della neutralità tecnologica, fondamentale anche nella mobilità marittima”.
Sulle parole del presidente Messina di Assarmatori riguardo ai nuovi carburanti e alle scelte UE, Urso ha ribadito la necessità di “riaffermare in Europa il principio della libertà, declinato nella piena neutralità tecnologica, per poter utilizzare tutte le tecnologie sostenibili e non solo l’elettrico. Questo principio deve valere per auto, trasporto pesante, aereo e soprattutto per il trasporto marittimo, consentendo un mix energetico competitivo e sostenibile a livello globale”.
Acciaio: piani su Terni, Piombino e Taranto
Urso ha illustrato lo stato dell’arte sul piano nazionale siderurgico: “A Terni l’accordo di programma prevede investimenti significativi nella tecnologia green con aumento occupazionale. A Piombino investimenti di Jindal e Metinvest, quest’ultima con oltre 2,3 miliardi per nuovi forni elettrici, rilanceranno il polo siderurgico e daranno lavoro dopo dieci anni di cassa integrazione”.
Su Taranto, Urso ha spiegato che “prevediamo un progetto di piena decarbonizzazione per fare dello stabilimento un grande polo green. Attendiamo la risposta di enti locali e Regione Puglia: se ci sarà collaborazione, faremo il possibile per realizzare il piano. Altrimenti ne trarremo le conseguenze, perché lo sviluppo del polo del DRI richiede infrastrutture come la nave rigassificatrice e il desalinizzatore, indispensabili per approvvigionamento energetico e operatività”.
Piaggio Aerospace, accordo positivo con Baykar: droni e motori, nuova vita all’azienda
Il ministro ha annunciato un “accordo importante su Piaggio Aerospace, azienda in crisi da dieci anni, che torna a nuova vita grazie a un investitore straniero di altissimo livello tecnologico come Baykar. L’intesa porterà investimenti per rilanciare la produzione di motori, la manutenzione e lo sviluppo di piattaforme per veicoli senza pilota, settore in cui Baykar è leader mondiale”.
Urso ha concluso ricordando che “l’accordo Baykar-Leonardo, nato in parallelo, ha creato una partnership strategica di altissimo valore per la realizzazione di droni civili e a fini di difesa, anche in altri stabilimenti produttivi di Leonardo in Italia”.
Nessuna risposta su rumors Stellantis-Ford
Interpellato sulle voci di un presunto interesse di Stellantis ad acquistare Ford per eludere i dazi americani, il ministro Urso ha preferito non commentare, spiegando che “il ministro parla solo sulla base di dati concreti”. Nessuna conferma, quindi, sulle indiscrezioni che ipotizzano un’operazione clamorosa per aggirare le barriere commerciali imposte dagli Stati Uniti.



