Il forte boato avvertito intorno alle ore 8:00 ha scosso il quartiere di Roma est, mentre una bolla di fuoco si é elevata da un distributore Gpl situato in Via Gordiani.
Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione sarebbe stata causata da un “incidente nella fase di scarico del Gpl”.
L’incidente, e i conseguenti feriti e danni provocati alle strutture circostanti, hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza dei serbatoi di gas collocati nelle aree urbane e quali criteri seguano.
In Italia, le regole attinenti ai serbatoi GPL – interrati o fuori terra – riguardano principalmente la distanza dalle abitazioni, il tipo di area di installazione e la presenza di aree di rispetto libere da ostacoli.
Prima di tutto, bisogna effettuare una distinzione tra i serbatoi che vengono considerati piccoli e grandi:
I piccoli serbatoi sono quelli che detengono una capacità massima di 13 m³. Questi sono a uso domestico o commerciale. I grandi serbatoi superano i 13 m³ e vengono classificati come depositi industriali.
Veniamo adesso alle distanze minime di sicurezza. Per quanto riguarda i serbatoi non interrati, dunque posti all’esterno, le distanze minime dai fabbricati variano in base alla capacità del serbatoio:
– Se la capacità é fino a 3 m³, la distanza minima prevista é di 5 metri.
– Se supera i 3 m³ e fino a 5 m³, la distanza deve essere di 7,5 metri.
– Se fino a 13 m³, é prevista una distanza di 15 metri dagli edifici. Insomma, maggiore é la quantità di gas maggiore sarà la distanza.
Ci sono due eccezioni che fanno aumentare la distanza dei serbatoi a prescindere dalla capacità:
– I serbatoi Gpl devono essere collocati a 22 metri da scuole, ospedali, centri sportivi e altri luoghi pubblici simili.
– Si richiedono almeno 15 metri di distanza da ferrovie o strade pubbliche.
Tali distanze possono essere ridotte solo nel caso in cui serbatoi risultino interrati o provvisti di barriere schermanti certificate.
Tuttavia, sussistono degli obblighi che valgono sia per i serbatoi fuori terra che interrati:
1. Nel raggio di 5 metri dal serbatoio, non devono esserci alberi;
2. Devono essere installate protezioni contro urti meccanici;
3. L’area deve essere essere libera da ostacoli e facilmente accessibile per manutenzione e rifornimento;
4. Devono essere presenti dispositivi di sicurezza in fase di travaso – come valvole, pozzetti stagni o sfiati.
Per quanto concerne questo ultimo punto, cioè il travaso, l’autocisterna deve potersi approssimare in un’area dedicata a una distanza massima di 40 metri dal serbatoio e la zona travaso deve essere libera da ostacoli.
Tali misure sono state rispettate dall’area di servizio esplosa oggi? Non é chiaro.
L’incendio di oggi evidenzia come i distributori e impianti Gpl nelle cittadine, posizionati a ridosso di abitazioni o luoghi ricreativi comuni, rappresentino un rischio elevatissimo. Che sia il caso di una revisione della normativa attualmente vigente? Con molta probabilità, dopo oggi, la sicurezza legata ai serbatoi Gpl nei centri urbani sarà centrale nei dibattiti.



