Ius Scholae, retromarcia Tajani: “Priorità sono giustizia, sanità e la flat tax al 23%” | VIDEO

martedì, 8 Luglio 2025
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tajani ius scholae
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Durante un punto stampa alla Camera, Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, è intervenuto con toni netti sul dibattito legato allo Ius Scholae, replicando a Carlo Calenda e rilanciando le priorità programmatiche del suo partito: giustizia, sanità e fisco. Parole chiare e in controtendenza con quelle della scorsa settimana quando sembrava porre come priorità la questione della cittadinanza, salvo poi fare un passo indietro dopo lo scontro con LEGA e Fratelli d’Italia.

Ius Scholae, Tajani non cede alla provocazione di Calenda

La polemica è tornata d’attualità dopo che il leader di Azione ha annunciato di voler presentare in Aula un testo identico a quello depositato da Forza Italia oltre un anno fa, sfidando apertamente Antonio Tajani a votarlo. La risposta del vicepremier non si è fatta attendere: “Non devo rispondere a nessuno. Noi abbiamo presentato quella proposta un anno fa, e metà di essa è già diventata legge perché è stata recepita dal governo. La cittadinanza non può essere trattata come un gadget elettorale. È una cosa seria”.

Tajani ha quindi chiarito il senso della proposta forzista sullo Ius Scholae, marcando le distanze dalle proposte della sinistra: “Chi non è nato in Italia può diventare cittadino solo dopo dieci anni di scuola con profitto, conoscendo la lingua italiana, la Costituzione, la storia, la geografia. Solo così si diventa realmente italiani, integrati e consapevoli dei valori del nostro Paese. Non si può concedere la cittadinanza solo per aver trovato un certificato di un bisnonno”.

Con parole dure ha anche denunciato pratiche scorrette che in passato hanno favorito abusi: “Abbiamo tolto la cittadinanza a chi l’aveva ottenuta in modo truffaldino. Si faceva addirittura pubblicità per ottenere la cittadinanza italiana come fosse un Black Friday. Noi difendiamo la legalità e la trasparenza”.

Il segretario di Forza Italia ha tenuto a ribadire che la proposta del suo partito “non ha nulla a che vedere con quella del Partito Democratico”: “Nessun inciucio, nessun accordo. Siamo un partito con una chiara identità: cristiana, liberale, garantista, riformista, atlantista, europeista. Non accettiamo assimilazioni forzate. Il centrodestra è nato con Berlusconi, e noi restiamo fedeli al suo impianto culturale”.

Giustizia e flat tax le priorità più urgenti

Accantonata la polemica, Tajani ha rilanciato le priorità politiche di Forza Italia: “Oggi voglio parlare di giustizia, che è il vero tema centrale per il Paese. A breve presenteremo la nostra proposta di riforma della giustizia civile: i ritardi ci costano il 3-4% del PIL. Dobbiamo intervenire subito, completare la riforma costituzionale e aprire un grande cantiere di riforma fiscale”.

Sul fronte economico, Tajani ha confermato le proposte storiche del partito: “Siamo per l’abbattimento dell’IRPEF dal 35-33% e per estendere la soglia fino a 60.000 euro. Ma soprattutto vogliamo rilanciare la flat tax al 23% per tutti, come aveva previsto Silvio Berlusconi. Sono provvedimenti strutturali, non una tantum, per rafforzare il ceto medio e alzare i salari”, ha sottolineato su una proposta economica su cui con la LEGA non c’è piena sintonia.

Ampio spazio anche al tema della sanità: “Venerdì presenteremo il nostro nuovo piano sanitario nazionale. Faremo una campagna estiva per la salute, come l’anno scorso per le carceri. Difendiamo la medicina di prossimità, diciamo no alla statalizzazione dei medici di base, sì all’uso delle farmacie come punti di erogazione di servizi. Pensiamo allo psicologo nelle scuole, alle malattie femminili come l’endometriosi, alla lotta contro obesità e disagio giovanile”.

Concludendo, Tajani ha sottolineato il metodo che Forza Italia intende seguire: “Noi facciamo proposte concrete, non polemiche. Ascoltiamo, studiamo e poi proponiamo. Non insultiamo, non alziamo i toni. Vogliamo migliorare il Paese con serietà, competenza e responsabilità. Le idee non sono mai un delitto di lesa maestà, sono il cuore della politica”.

Il video con le reazioni di Forza Italia e LEGA su Ius Scholae

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