Trump e Netanyahu. Gaza non c’entra, ma ancora l’Iran. Il nuovo piano

mercoledì, 9 Luglio 2025
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Contrariamente a quanto riportato dai media mainstream, Netanyahu non è volato a Washington per parlare con Trump della tregua a Gaza. Evidentemente è arrivata la solita “velina” e tutti i media, servili come sono, si sono precipitati ad amplificarla. Ma, la testata Axios, purtroppo per loro, si è premurata di smentire la notizia: Netanyahu è arrivato a Washington per discutere con Trump di un’altra ben più spinosa questione, cioè la ripresa delle ostilità di Israele (e degli Usa) contro l’Iran. La guerra tra Israele e Iran, pur essendo stata di breve durata, è stata molto cruenta, ma può dirsi conclusa? Chi dà a questa domanda una risposta affermativa si sbaglia di grosso. Israele riprenderà le ostilità. Ecco perché.

Tutto il mondo arabo e altre realtà internazionali non particolarmente vicine agli Stati Uniti stanno sghignazzando di Israele. I danni riportati dallo Stato ebraico, in conseguenza degli attacchi missilistici iraniani, sono assolutamente devastanti! L’Iran ha distrutto porti, aeroporti, una raffineria, caserme, industrie militari, centri di spionaggio, centri di ricerca scientifica, etc.. La stessa Tel Aviv è una città in macerie. Se gli attacchi missilistici iraniani fossero andati avanti, lo stato ebraico sarebbe stato ridotto completamente in macerie. Israele ha perso la faccia davanti al mondo intero. La sua deterrenza in Medio Oriente è crollata. Soltanto un intervento militare degli Usa contro l’Iran potrebbe ripristinare la deterrenza di Israele. Ma, se gli Usa intervenissero contro l’Iran, Russia e Cina a loro volta entrerebbero nel conflitto a difesa di Teheran. Netanyahu è iscritto al “partito della guerra”, che intende scatenare un apocalittico conflitto mondiale, allo scopo di ripristinare il predominio occidentale e la deterrenza di Usa e Israele. Per ottenere questo risultato era necessaria la distruzione totale di Israele, perché a quel punto le lobbies ebraiche, molto potenti negli Usa, avrebbero fatto pressione per un’entrata in guerra dello zio Sam a difesa dello stato ebraico. Invece, qualcuno ha fermato la mano dell’Iran prima che distruggesse del tutto lo stato di Israele. Quel qualcuno si chiama Donald Trump, supportato da Russia e Cina, che al momento preferirebbero evitare un conflitto mondiale. La Russia perché deve chiudere la partita con l’Ucraina e la Cina perché deve risolvere il problema di Taiwan.

Se, però, il conflitto tra Israele e Iran si riaccendesse nuovamente, non ci sarebbe alcuna garanzia che possa essere fermata la macchina bellica iraniana. Lo Stato di Israele sarebbe questa volta completamente distrutto e gli Usa entrerebbero nel conflitto contro l’Iran. La Russia e la Cina sarebbero costrette ad entrare a loro volta nel conflitto a difesa dell’Iran, loro fido alleato e sarebbe la fine del mondo così come lo abbiamo conosciuto fino ad ora.

 

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