Un aiuto concreto, fattivo e senza indecisioni quello che il governo italiano metterà in campo con tutte le forze per l’Ucraina.
E in chiusura della prima giornata di lavoro per la ricostruzione del martoriato paese tuttora in guerra, la presidente del consiglio Meloni promette al premier Zelensky aiuto e collaborazione sull’asse Roma – Kiev.
L’occasione è la due giorni di conferenza per la ricostruzione e per il futuro dell’Ucraina organizzata a Roma dal governo italiano e da quello ucraino.
Una collaborazione che insieme ai Paesi europei e agli Stati Uniti riuscirà a fare in modo che Kiev esca dal tunnel del buio e della crisi dovuta al lungo conflitto e alla scure di Mosca. Un impegno per oltre 10 miliardi è la cifra che da Roma segna il primo passo di miracolo economico.
Soddisfatto il leader ucraino Zelensky che è stato accolto con grande consenso e sincera collaborazione da parte di ogni stato membro.
Presente oggi a Roma anche il Capo di Stato tedesco Merz.
Una prima giornata che ha visto raggiungere il record di cinquemila presenze.
Parole di pace e solidarietà con il popolo ucraino sono state anche quelle espresse dal vice ministro degli esteri Antonio Tajani e dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che ha ribadito l’impegno europeo al fianco di Zelensky.
L’Italia continuerà a sostenere la resistenza del popolo ucraino, come ha fatto finora a 360 gradi anche con la cooperazione tra le industrie della difesa, è stato questo uno dei temi cruciali al centro del bilaterale tra il presidente del consiglio italiano e il premier ucraino Zelensky che hanno incontrato a margine la stampa.
Sappiamo quanto è importante permettere all’Ucraina di continuare a difendersi, soprattutto dagli attacchi sempre più brutali con cui la Russia continua a colpire i civili ha sottolineato la premier Meloni.
Ma purtroppo arrivano puntuali come una mannaia nelle stesse ore dell’incontro le parole dure da parte dell’ambasciata russa che tuona su Telegram: “A Roma va in scena la brama di dominio e ingordigia che distorce completamente la realtà”.
Dietro alla conferenza per la ripresa dell’Ucraina secondo il consolato russo si nasconde una logica cinica e menzognera che viene portata avanti dagli attuali leader dei Paesi occidentali, Italia compresa.
Che sia iniziato un periodo del terrore dunque? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per ora sull’asse Roma – Kiev c’è una strettissima intesa e collaborazione. E a spegnere con una frase il cinismo di Mosca le parole del presidente del consiglio italiano: “Mi piace pensare che questa conferenza possa essere il punto di partenza per costruire insieme, perché ogni scuola, ogni ospedale e campanile che ricostruiremo, sarà un pezzo di noi stessi che avremo ricostruito, un pezzo d’Europa che riconsegneremo alla storia e ai nostri figli”.
Di seguito il video:



