A Milano altra settimana di giostre all’interno dell’amministrazione Sala dopo lo scossone che ha fatto vacillare la giunta. Ad oggi i candidati di parte democratica appoggiano il primo cittadino milanese coinvolto nelle inchieste sull’urbanistica meneghina. Dopo che è stata trovata la quadra sulle tempistiche per l’esame della delibera sullo stadio sembrano, salvo sorprese all’ultimo secondo, scongiurate per ora le dimissioni del sindaco, mentre paiono certe quelle dell’assessore alla rigenerazione urbana Tancredi che a quanto pare lascia l’incarico. E’ stato tutto sommato un incontro positivo quello di ieri della delegazione dem con Sala e dal meeting sono state presentate le condizioni per continuare insieme. Ci sono segnali di cambiamento fanno sapere da Palazzo Marino, dall’urbanistica fino al caro affitti, mentre su San Siro e la querelle dedicata allo stadio si continua a temporeggiare per evitare di sfidare la Procura. C’è da ricordare che le scorse settimane i dem avevano espresso alcune perplessità sul cronoprogramma dettato da Sala per concludere entro luglio la trattativa tra il Comune e le squadre, Inter e Milan, per la vendita del Meazza e delle aree intorno allo stadio. Ma ora con le indagini in corso la cosa più saggia è quella di prendere tempo ed evitare ulteriori scontri con la magistratura. Temporeggiare dunque è la parola d’ordine del Pd. Posizione opposta a quella del sindaco che più volte, nei giorni scorsi ha ribadito la necessità di tirare dritto e sottoporre entro luglio al voto dell’aula il progetto San Siro. Dopo un tira e molla durato un paio di giorni nel week end si è arrivati alla decisione definitiva quella di rinviare a settembre ogni tipo di decisione in merito. Tuttavia Sala durante l’incontro ha ribadito la necessità di chiudere l’operazione prima che scatti il vincolo sul secondo anello, il 10 novembre, condizione che renderebbe nulla la vendita dell’impianto ai club. Un tira e molla che si è concluso con l’appoggio del Pd a Sala e alla sua amministrazione a cui il Pd ha dato sostegno e continuità. Milano attende nuove ed importanti sfide una tra tutti quella legata all’accessibilità, al diritto d’abitare e all’equità argomenti che il primo cittadino affronterà nel prossimo discorso in aula per rilanciare la città di Milano dimenticando l’ultima empasse a livello giudiziario.
Inchiesta Milano: Sala non molla e non è mollato, Tancredi lascia
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