L’opera del Maestro Massimo Bomba per il “Ponte della Legalità”

sabato, 26 Luglio 2025
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Massimo Bomba, Guido Anzilotti e Michel Pentasuglia di Cuia d'Aragona

Per i 15 anni del Premio Letterario Giuridico IusArteLibri Il Ponte della Legalità, la presidente e fondatrice avv. Antonella Sotira Frangipane ha commissionato al Maestro Massimo Bomba, l’opera pittorica da consegnare al vincitore. Esperto di simboli e segni, appassionato di antroposofia, storia ed astrologia, noto ed apprezzato stilista, il poliedrico Bomba è anche un talentuoso e quotato pittore. Gli arredatori di interni e i collezionisti di bozzetti di alta moda, fanno a gara per accaparrarsi le sue opere ricche di colore, figure voluttuose e gioiose, vestite con abiti decorati, acconciature elaborate che rievocano le dame del Settecento e gli arcani dei Tarocchi. Pennellate esoteriche ricreano simboli astrologici e antichi, geroglifici e lettere, astri e lune che magnetizzano l’attenzione ed effondono serenità inducendo alla riflessione.

Ecco perché l’avv. Sotira, alla scultura in ferro e legno che in questi anni ha dato forma all’alleanza fra Letteratura e Giustizia, per questa edizione in cui il Premio è divenuto Festival Itinerante, ha chiesto al Maestro Bomba, di realizzare le due opere “Virtus Animi “ consegnato a Roma in Campidoglio alla scrittrice Caterina LaManna e “Il Ponte della Legalità”.

Entrambi i disegni rendono omaggio visivo e immaginifico alla forza unificante della legalità, che si struttura e predomina nella civiltà come i grandi monumenti.

Nell’opera consegnata il 20 luglio al magistrato Giorgio Orano, vincitore “Miglior Romanzo IusArteLibri 2025, nella cerimonia di premiazione a Pontremoli, nello splendido Palazzo barocco Dosi- Magnavacca, immortala il metaforico ponte di libri fra Terre- Roma, Roccella – Pontremoli – e Uomini di Valore, fra antichi codici nuove leggi, fra memoria e futuro.

Le sue arcate abbracciano elementi profondamente radicati nella storia e nella cultura italiana:

  • I libri, pilastri della conoscenza e della coscienza civica, ricordano che la legalità si nutre di sapere, educazione e libertà di pensiero. La Lunigiana con il prestigioso Premio Bancarella a cui oggi si associa anche il Premio IusArteLibri, come diceva un antico storico, “commercia in sapienza” e “coltiva il libro come un prodotto della terra” con cura e amore.
    Al centro la torre campanaria di Pontremoli, la Città del Libro che con i suoi rintocchi cadenza il tempo della lettura, dell’ascolto, del silenzio o delle parole tonanti che rendono i libri imperituri e fondanti come le pietre angolari.
  • Roma e il Colosseo, cuore della civiltà giuridica, richiamano le radici del diritto e della giustizia che ancora oggi ispirano i valori repubblicani.
  • Il Castello Carafa a Roccella Ionica, sentinella calabrese della storia e della resilienza, rappresenta la resistenza contro ogni forma di oppressione e illegalità.
  • Nel cielo che li sovrasta si erge la luna, le stelle ed il sogno della Giustizia alata con bilancia e spada, per discernere, dividere e riequilibrare il male ed il bene.

Questo ponte non è solo architettura: è un’idea che unisce Nord e Sud, passato e futuro, cultura e cittadinanza attiva. È l’invito a costruire insieme, giorno dopo giorno, una società fondata su giustizia, memoria e partecipazione, conclude l’avv. Sotira senza nascondere il suo entusiasmo per la bellezza dell’opera del Maestro Bomba e della loro salda amicizia che li ha visti coaturi di un saggio antroposofico di grande successo “E La luna rispose”( BastogiLbri editore) e che li vede impegnati in workshop di scrittura creativa civile. “La legge morale che è in noi corrisponde al cielo stellato sopra di noi, ecco perché alziamo gli occhi al cielo.

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