Ddl Roma Capitale, Gualtieri: “Giornata storica”. Quali sono le 11 materie e cosa cambia | VIDEO

mercoledì, 30 Luglio 2025
3 minuti di lettura

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri esprime soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge costituzionale sui poteri della Capitale: “Finalmente competenze legislative vere. Ma servono risorse, metodo condiviso e investimenti stabili. È una giornata storica per Roma”. Gualtieri ha parlato del disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri: “Per la prima volta, la nostra città avrà vere competenze legislative, su materie fondamentali per la vita dei cittadini. È un riconoscimento atteso da decenni, che rafforza il ruolo istituzionale, operativo e simbolico della Capitale”.

Il provvedimento, frutto di un confronto tra Governo, Regione Lazio e Campidoglio, assegna a Roma potestà legislativa diretta su undici materie cruciali, fino ad oggi di competenza esclusiva regionale o statale. Gualtieri ha parlato di “un testo condiviso, costruito con attenzione e responsabilità”, rivendicando il contributo attivo della Capitale: “Non è una riforma calata dall’alto, ma nasce dal lavoro fatto insieme”. Ma cosa cambia davvero?

 

Ddl Roma Capitale, le undici materie: dai trasporti all’edilizia pubblica

Le materie su cui Roma Capitale potrà esercitare competenza legislativa diretta sono:

  • trasporto pubblico locale,
  • polizia amministrativa locale,
  • governo del territorio (urbanistica),
  • commercio,
  • valorizzazione dei beni culturali e ambientali,
  • promozione e organizzazione delle attività culturali,
  • turismo,
  • artigianato,
  • servizi e politiche sociali,
  • edilizia residenziale pubblica,
  • organizzazione amministrativa di Roma Capitale.

“Queste funzioni – ha sottolineato Gualtieri – non sono state scelte a caso. Sono materie che toccano direttamente l’efficienza della città. Il trasporto pubblico locale, ad esempio, è sempre stato finanziato passando per la Regione. Ora Roma avrà una quota diretta, proporzionata alla sua popolazione e ai chilometri percorsi. È una storica rivendicazione, ora accolta”.

Altre competenze particolarmente rilevanti sono quelle in materia di turismo e regolazione urbana. “Roma deve poter promuovere e regolare il proprio settore turistico – ha detto Gualtieri –. Non ha senso che debba dipendere da una legge regionale che accomuna realtà profondamente diverse. Roma non è Rieti. Questa autonomia è utile anche alla Regione, che potrà concentrarsi meglio sul resto del Lazio”.

Sull’edilizia residenziale pubblica, il sindaco ha segnalato un blocco gestionale ormai cronico: “La Regione deve pagare l’IMU al Comune per gli immobili ATER e spesso non lo fa. Noi abbiamo crediti non riscossi e ATER non riesce a investire. Una situazione lose-lose. Se la competenza passa a Roma, tutto questo si sblocca”.

A chi ha chiesto perché la sanità non sia tra le undici materie affidate a Roma Capitale, Gualtieri ha risposto con decisione: “Nelle materie non c’è la sanità, siamo sempre stati d’accordo. Mai voluta la sanità, è stata una cosa assurda”.

Metodo, tempi e risorse: “Serve legge ordinaria, subito e insieme”

Il primo cittadino ha poi indicato tre condizioni fondamentali per il successo della riforma: che la legge costituzionale e quella ordinaria procedano in parallelo; che la legge ordinaria venga predisposta da una commissione trilaterale (Governo, Regione, Roma Capitale); che vengano stanziate risorse adeguate per esercitare le nuove competenze.

“Non basta attribuire competenze – ha detto Gualtieri –. Servono risorse, tramite tributi propri, compartecipazioni o perequazioni. E serve un metodo chiaro: la legge ordinaria non può essere scritta dal Governo da solo, ma da una commissione istituzionale. La relazione allegata al testo lo prevede, e noi siamo pronti a collaborare”.

Tempi di conversione, Gualtieri: “Ci sia unità per fare in fretta”

Sui tempi, Gualtieri è netto: “La legislatura è già avanzata. Per approvare questa riforma servono quattro letture parlamentari. Se non ci sarà ampia condivisione, è impensabile arrivare in fondo. La riforma o si fa insieme, o non si fa”

 

Nel giorno dell’approvazione del bilancio capitolino, il sindaco ha fatto il punto sulla situazione finanziaria della città. “Oggi, in Assemblea Capitolina, in occasione dell’approvazione del bilancio, abbiamo verificato che, tra tagli e mancate risorse, Roma ha una necessità stimata attorno a 1 miliardo di euro”, ha spiegato Gualtieri.

“Con le nuove funzioni attribuite alla Capitale potrebbero arrivare anche risorse aggiuntive, e questo è un aspetto fondamentale”, ha aggiunto. Il sindaco ha poi richiamato il tema dei grandi investimenti infrastrutturali, a partire dalla mobilità. “Questo governo ha finanziato la Metro C, ma bisogna andare avanti: c’è la Metro D e molti altri progetti da realizzare. Roma ha bisogno di continuità, non di slanci episodici”.

Ha quindi chiarito che si tratta di due piani distinti ma complementari: “Da una parte ci sono le funzioni ordinarie, da sostenere con risorse stabili; dall’altra i grandi investimenti, che devono proseguire. Abbiamo vissuto una stagione di finanziamenti importanti, anche grazie al PNRR e al Giubileo, ma non possiamo permetterci una gestione a sprazzi”.

A chi ha chiesto perché la sanità non sia tra le undici materie affidate a Roma Capitale, Gualtieri ha risposto con decisione: “Nelle materie non c’è la sanità, siamo sempre stati d’accordo. Mai voluta la sanità, è stata una cosa assurda”.

Elezioni 2027, Gualtieri: “Il Campidoglio è già una sfida appetibile. Ci sarà competizione”

In vista delle elezioni comunali del 2027, Gualtieri ha escluso che il nuovo assetto istituzionale possa essere l’unica ragione per aumentare l’interesse attorno alla carica di sindaco. “Fare il sindaco di Roma è già oggi una sfida appetibile. È faticoso, ma appassionante. Non credo a chi dice che nessuno voglia candidarsi. Ci saranno candidati, come è giusto che sia. E ci sarà, spero, una competizione vivace: Roma lo merita”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.