Liberi sulla Carta 2026: al Borghetto San Carlo la cultura che fa stare bene

venerdì, 21 Agosto 2026
1 minuto di lettura

La cultura come antidoto alla frenesia moderna, spazio di comunità e strumento per ritrovare il benessere psicologico e relazionale. Con queste premesse torna a Roma Liberi sulla Carta, il festival dedicato all’editoria indipendente italiana che, per la sua quindicesima edizione, sceglie l’hashtag e tema guida #Tifastarebene.

Dall’11 al 13 settembre, la manifestazione conferma come propria casa il Borghetto San Carlo, spazio immerso nel verde della Giustiniana restituito alla città di Roma, e rilancia con un’importante novità: il raddoppio delle aree dedicate agli editori indipendenti, cuore pulsante del progetto fin dalla sua nascita.

#Tifastarebene: la cultura come esperienza condivisa In un’epoca caratterizzata dalla ricerca di nuovi equilibri personali e sociali, Liberi sulla Carta sceglie di affidare ai libri e all’arte un ruolo attivo nel generare senso di appartenenza.

«Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi» dichiara il direttore artistico Fabrizio Moscato. «Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni.»

Il programma e i primi ospiti confermati Con la riconferma dell’ingresso gratuito per tutti gli appuntamenti, il festival propone una formula ricca e multidisciplinare: i pomeriggi saranno dedicati a presentazioni di libri, dibattiti e incontri d’attualità, mentre le serate vedranno alternarsi sul palco reading e spettacoli dal vivo. Non mancheranno il workshop di scrittura creativa a cura della Scuola Omero, il Premio Arthè per i racconti brevi, stand enogastronomici e un programma esteso di escursioni e visite guidate sul territorio.

Tra i primi nomi annunciati nel palinsesto spiccano:

  • Ascanio Celestini, con il suo libro “Pasolini. Una vita, anzi due”, in un intenso ricordo del poeta e regista.

  • Syria, con l’omaggio musicale a Gabriella Ferri nello spettacolo “Perché non canti più”.

  • Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa, impegnata nell’analisi del romanzo ottocentesco ritrovato “Un martirio” di Regina di Luanto.

  • Stefano Petrocchi, con “Romanzo Privato”, dedicato alla figura di Maria Bellonci e alla nascita del Premio Strega.

  • Johnny Palomba, l’iconico recensore mascherato, che festeggia i 25 anni delle sue celebri Recinzioni.

  • Marco Bonini con “Maschi, si salvi chi può” e Giovanni Marconi con “Una nuova idea di paese”, per due momenti di confronto dedicati alle trasformazioni sociali e al futuro del territorio.

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.