La cultura come antidoto alla frenesia moderna, spazio di comunità e strumento per ritrovare il benessere psicologico e relazionale. Con queste premesse torna a Roma Liberi sulla Carta, il festival dedicato all’editoria indipendente italiana che, per la sua quindicesima edizione, sceglie l’hashtag e tema guida #Tifastarebene.
Dall’11 al 13 settembre, la manifestazione conferma come propria casa il Borghetto San Carlo, spazio immerso nel verde della Giustiniana restituito alla città di Roma, e rilancia con un’importante novità: il raddoppio delle aree dedicate agli editori indipendenti, cuore pulsante del progetto fin dalla sua nascita.
#Tifastarebene: la cultura come esperienza condivisa In un’epoca caratterizzata dalla ricerca di nuovi equilibri personali e sociali, Liberi sulla Carta sceglie di affidare ai libri e all’arte un ruolo attivo nel generare senso di appartenenza.
«Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi» dichiara il direttore artistico Fabrizio Moscato. «Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni.»
Il programma e i primi ospiti confermati Con la riconferma dell’ingresso gratuito per tutti gli appuntamenti, il festival propone una formula ricca e multidisciplinare: i pomeriggi saranno dedicati a presentazioni di libri, dibattiti e incontri d’attualità, mentre le serate vedranno alternarsi sul palco reading e spettacoli dal vivo. Non mancheranno il workshop di scrittura creativa a cura della Scuola Omero, il Premio Arthè per i racconti brevi, stand enogastronomici e un programma esteso di escursioni e visite guidate sul territorio.
Tra i primi nomi annunciati nel palinsesto spiccano:
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Ascanio Celestini, con il suo libro “Pasolini. Una vita, anzi due”, in un intenso ricordo del poeta e regista.
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Syria, con l’omaggio musicale a Gabriella Ferri nello spettacolo “Perché non canti più”.
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Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa, impegnata nell’analisi del romanzo ottocentesco ritrovato “Un martirio” di Regina di Luanto.
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Stefano Petrocchi, con “Romanzo Privato”, dedicato alla figura di Maria Bellonci e alla nascita del Premio Strega.
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Johnny Palomba, l’iconico recensore mascherato, che festeggia i 25 anni delle sue celebri Recinzioni.
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Marco Bonini con “Maschi, si salvi chi può” e Giovanni Marconi con “Una nuova idea di paese”, per due momenti di confronto dedicati alle trasformazioni sociali e al futuro del territorio.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.



