Cremlino, “utile” l’incontro Putin-Wiktoff ma Kiev attacca: cosa si sono detti

mercoledì, 6 Agosto 2025
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Oggi si é tenuto l’atteso incontro tra l’inviato statunitense Steve Wiktoff e il leader del Cremlino, Vladimir Putin.

Al colloquio ha partecipato anche Kirill Dmitriev, ovvero l’AD del Fondo russo per gli investimenti diretti e il rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica con l’estero, che ha definito il meeting di tre ore un “successo”.
Dmitriev ha anche sottolineato l’effetto positivo di questo sulle relazioni tra Mosca e Washington aggiungendo che “il dialogo tra i due Paesi continuerà”.
Anche Iouri Ushakov, consigliere presidenziale russo si é espresso sull’incontro, affermando che lo scambio avvenuto tra Putin e Wiktoff é stato “utile e costruttivo”.
A ciò ha aggiunto che, che nel corso del colloquio, il presidente russo ha “trasmesso alcuni segnali” a Trump “sulla questione ucraina” e che il presidente americano, a sua volta, ha ricambiato lanciando “segnali corrispondenti”. Ushakov ha poi raccontato che l’inviato americano e il presidente russo hanno discusso sull’Ucraina e sulle prospettive circa lo sviluppo di un partenariato strategico tra Russia e Usa.
Sulla riuscita e funzionalità dell’incontro non è dello stesso parere il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak che ritiene che questo “non cambierà sostanzialmente nulla” in quanto “la Russia non offre soluzioni di pace”.
Per Podolyak,“Putin continua a promuovere il concetto del “ritorno dei propri”, nonostante la Russia sia riconosciuta dal 1991 entro confini internazionali. Non ha alcuna base giuridica per rivendicare territori ucraini”, ha inveito.
Il consigliere ha continuato affermando che il fine russo non é di trovare una soluzione bensì “guadagnare tempo, mantenere i profitti derivanti dalle esportazioni di petrolio e gas verso India, Brasile e Cina, e ottenere un ammorbidimento della retorica da parte dell’amministrazione Trump, riducendo l’attenzione americana sulla guerra”.
A ciò si aggiungono le dichiarazioni rilasciate in mattinata da Zelensky: “Qualunque cosa dica il Cremlino, solo se sottoposto a una pressione adeguata cercherà sinceramente di porre fine alla guerra. E proprio ora è molto importante rafforzare tutti i mezzi a disposizione degli Stati Uniti, dell’Europa e del G7 affinché il cessate il fuoco abbia davvero inizio immediatamente”, ha incalzato il presidente ucraino su Telegram.“L’Ucraina vede la volontà politica, – ha proseguito – apprezza gli sforzi dei nostri partner, dell’America e di tutti coloro che ci aiutano. E contiamo sulle decisioni necessarie”.
Nella giornata di domani invece é previsto l’incontro tra Putin e il presidente degli Emirati Arabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

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