Piano occupazione di Gaza, anche l’Italia dice no

sabato, 9 Agosto 2025
1 minuto di lettura

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha firmato una dichiarazione congiunta con gli omologhi di Regno Unito, Germania, Australia e Nuova Zelanda per respingere “con forza” la decisione del Gabinetto di Sicurezza israeliano di lanciare un’operazione militare su larga scala sulla Striscia di Gaza.

La decisione – si legge nella nota congiunta – aggraverebbe “la catastrofica situazione umanitaria”, metterebbe in pericolo la vita degli ostaggi e aumenterebbe “il rischio di un esodo di massa dei civili”.

“A GAZA SI STA VERIFICANDO LO SCENARIO PEGGIORE”

“Hamas deve rilasciare tutti gli ostaggi senza ulteriori ritardi o precondizioni e deve garantire che questi vengano trattati in modo umano e non siano soggetti a crudeltà e umiliazioni”, continua la dichiarazione.

GLI AIUTI UMANITARI

I ministri degli Esteri dei Paesi firmatari del documento contestano a Israele anche il meccanismo di distribuzione degli aiuti umanitari deciso congiuntamente con gli Stati Uniti.

“La situazione umanitaria a Gaza rimane catastrofica — si legge —. Chiediamo al governo israeliano di trovare con urgenza soluzioni per modificare il suo recente sistema di registrazione delle organizzazioni umanitarie internazionali, al fine di garantire che questi attori fondamentali per l’aiuto umanitario possano continuare il loro lavoro essenziale, in linea con i principi umanitari, per raggiungere i civili bisognosi a Gaza. La loro esclusione sarebbe un segnale grave”.

LA SOLUZIONE A DUE STATI

Infine, il rinnovo del sostegno alla soluzione a due Stati.

“Siamo uniti nel nostro impegno a favore dell’attuazione di una soluzione a due Stati negoziata, quale unico modo per garantire che israeliani e palestinesi possano vivere fianco a fianco in pace, sicurezza e dignità — scrivono i ministri di Italia, Germania, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda —. Una risoluzione politica basata su una soluzione negoziata a due Stati richiede la totale smilitarizzazione di Hamas e la sua completa esclusione da qualsiasi forma di governo nella Striscia di Gaza, dove l’Autorità Palestinese deve avere un ruolo centrale”. Ruolo, quello dell’Anp, negato totalmente dal piano approvato due giorni fa dal governo israeliano.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.