Guerra a Gaza, Netanyahu: “Israele conquisterà anche con cessate il fuoco”. Meloni condanna

giovedì, 21 Agosto 2025
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“Israele conquisterà comunque Gaza anche se Hamas accettasse un accordo di cessate il fuoco”, è la dichiarazione con cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu certifica l’intenzione di portare avanti l’invasione via terra iniziata verso Gaza City che ha portato la guerra in Medio Oriente all’ennesima escalation. Alla domanda se Israele avrebbe proseguito nell’occupazione della Striscia e nell’eliminazione dei miliziani anche in presenza di un’intesa, Netanyahu ha risposto: “Beh, lo faremo comunque. Non è mai stato in discussione il fatto che non lasceremo Hamas lì”.

Secondo un’inchiesta condotta dal Guardian in collaborazione con i siti israeliani +972 Magazine e Local Call, l’83% delle persone uccise a Gaza risulterebbe essere civile. L’Idf, a maggio, aveva inserito in un database circa 8.900 combattenti di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese come morti o “probabilmente morti” dall’inizio della guerra. Allo stesso momento, le autorità sanitarie di Gaza contavano 53.000 palestinesi uccisi. Oggi la cifra ha superato i 60.000. Intanto l’esercito israeliano ha reso noto di aver chiesto a personale medico e organizzazioni umanitarie nel nord della Striscia di elaborare piani di evacuazione verso sud, in vista di un’ulteriore offensiva su Gaza City.

Guerra a Gaza, la condanna di Meloni: “Escalation che aggrava la tragedia”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la posizione del governo italiano con una nota ufficiale: “L’Italia segue con profonda preoccupazione gli sviluppi recenti relativi alle decisioni assunte dal governo israeliano in merito alla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e riafferma con fermezza il proprio impegno a favore della pace, della sicurezza e del rispetto del diritto internazionale”.

Sull’operazione annunciata da Netanyahu, Meloni ha sottolineato: “La decisione di procedere con l’occupazione di Gaza costituisce un’ulteriore escalation militare che non potrà che aggravare la già drammatica situazione umanitaria. Sarebbe invece necessario un impegno collettivo per giungere a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi, rafforzando lo sforzo internazionale per assicurare l’assistenza umanitaria urgentemente necessaria alla popolazione civile”.

La premier ha anche condannato “la decisione israeliana di autorizzare nuovi insediamenti in Cisgiordania, contraria al diritto internazionale e rischiosa per la prospettiva di due Stati e di una pace giusta e duratura”.

Durissima la replica della segretaria del Pd, Elly Schlein: “Meloni oggi ha rotto tardivamente il suo silenzio sull’occupazione di Gaza con parole che sembrano quelle di una opinionista. Che la situazione sia drammatica a Gaza non serviva lei per dirlo. Quello che non dice invece è quello che ci si aspetta dalla presidente del Consiglio: quali azioni immediate e concrete intende intraprendere il governo italiano per fermare Netanyahu e il suo piano criminale, che sta procedendo alla piena occupazione di Gaza dopo aver già massacrato 60mila palestinesi”.

Schlein ha poi incalzato: “L’Italia interromperà gli accordi di cooperazione con il governo israeliano che viola il diritto internazionale? È arrivata o no l’ora delle sanzioni per Netanyahu e i suoi ministri? E l’Italia, come altri Paesi europei, riconoscerà subito lo Stato di Palestina?”.

Anche il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha accusato Netanyahu con parole durissime: “Nelle ultime 24 ore il governo criminale di Netanyahu ha annunciato la creazione di un nuovo insediamento coloniale in Cisgiordania e ha avviato le operazioni di occupazione di Gaza City, costate la vita già a 40 palestinesi. Netanyahu non è affatto un eroe di guerra. È un criminale di guerra, responsabile di gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario”.

Conte ha poi aggiunto: “Gaza e la storia della Palestina sono in via di estinzione, ma noi sembriamo anestetizzati dalle parole di circostanza che rimbalzano nelle cancellerie internazionali. La Storia giudicherà e le Corti dovranno farlo: dovremo ricordarci di chi ha offerto copertura politica e militare a questo governo criminale, e anche dei silenzi complici di chi poteva parlare e ha finto di non vedere”.

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