Trump ottimista sulla pace in Ucraina, poi rivendica: “Io e Netanyahu eroi di guerra”

giovedì, 21 Agosto 2025
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Il modus operandi adottato da Trump per porre fine alle ostilità tra Russia e Ucraina sarebbe istintivo “più che parte di un processo”. Si tratta dello stesso approccio, ha precisato il tycoon, con il quale ha vinto le presidenziali. “Devi essere ottimista, é complicato”, ha detto il presidente americano allo speaker Mark Levin, nel corso di un’intervista tenutasi nella notte di martedì.

Resta l’incognita sull’incontro bilaterale tra Zelensky e Putin – che Trump afferma di avere già “iniziato ad organizzare” – per via della consueta tecnica impiegata dal leader del Cremlino: dire subito di sì ma poi tentare di prendere sempre più tempo.
La portavoce Karoline Leavitt, ha dichiarato ai media che il presidente americano “si aspetta” che il bilaterale avvenga. Alla richiesta dei tempi per un eventuale trilaterale con Putin e Zelensky, Leavitt ha replicato: “Difficile dirlo. Penso che voglia vedere come va il bilaterale”. Intanto, secondo Trump, la disponibilità dei due leader a incontrarsi dimostra che i due “vanno d’accordo più di quanto credessi”, come riferito a Fox News.
Dopo tali dichiarazioni, nella stessa sera, Trump ha detto a Levin: “Abbiamo una buona chance, abbiamo avuto un incontro di successo, ho pensato che sia meglio che si incontrino senza di me per vedere che cosa succede, hanno un terribile rapporto… Vediamo cosa succede”. In entrambe le interviste di martedì, Trump ha sottolineato come tale conflitto si sia rivelato molto più complesso del previsto.
Inoltre, il tycoon ha ribadito allo speaker che l’Europa “può difendere” Kiev. Ciò dopo aver escluso in mattinata la spedizione di soldati americani in campo come garanzia di sicurezza per l’Ucraina. Trump ha però lasciato aperta la possibilità di un non specificato supporto “aereo” americano.
Più tardi, Scott Bessent – Segretario del Tesoro – ha rivelato su Fox News che il presidente americano ha incrementato del 10% il prezzo delle armi statunitensi acquisite dai Paesi europei e destinate all’Ucraina.
A chi temeva che il costo delle garanzie di sicurezza avrebbe pesato eccessivamente sui contribuenti americani, ha replicato: “Forse quel profitto del 10% potrebbe coprire il costo del supporto aereo”.
Tale logica ha indignato Michael McFaul, ex ambasciatore a Mosca di Obama, che si è detto “nauseato”, commentando sui social: “Non solo stiamo traendo profitto dalla guerra in Ucraina, ma raccogliamo soldi per il governo americano”. Keith Kellogg, inviato per l’Ucraina di Trump, ha spiegato che le garanzie di sicurezza sono finalizzate a “fornire una leva a Zelensky… per andare dal suo popolo e dire: ‘Questo è ciò che otterremo dall’accordo’ ”. “Ai critici dell’incontro Trump-Putin”, ha continuato bruscamente Kellogg, “consiglierei di chiudere il becco e sedersi in un angolo perché, sapete, viviamo in un momento storico”. Anche il vicepresidente americano, J.D. Vance, si é espresso chiarendo che i dettagli principali di una soluzione pacifica sull’Ucraina – comprese le garanzie di sicurezza e le questioni territoriali – verranno stabiliti in via generale prima dell’incontro tra Putin e Zelensky. Inoltre, in un intervista a Fox News, il vicepresidente americano ha precisato che “la posizione degli Stati Uniti rimane flessibile e dipenderà da ulteriori negoziati. Gli Stati Uniti sono aperti al dialogo, ma non ci impegneremo finché non comprenderemo cosa serve per fermare la guerra in primo luogo”. In seguito, il focus della conversazione di Trump con Levin si é spostato su Israele e l’Iran. Il conduttore di Fox News, Sean Hannity e lo speaker radiofonico Levin sono ambedue schietti sostenitori di Israele. Nel corso dell’intervista con Levin, Trump ha rivendicato: “Netanyahu è un eroe di guerra e lo sono anch’io, ho mandato quegli aerei”, riferendosi ai bombardieri spediti in Iran nel mese di giugno e lamentando di non aver ricevuto abbastanza credito per gli attacchi.
Al sollevarsi delle polemiche a fronte di tali affermazioni, Levin non ha esitato a reagire incalzando: “Ci sono molti presidenti che sono eroi di guerra che in realtà non hanno combattuto in una guerra. Reagan ha sconfitto l’Unione Sovietica. Eroe di guerra. FDR sconfisse le potenze dell’Asse. Eroe di guerra. Lincoln vinse la guerra civile. Eroe di guerra. Trump ha distrutto le strutture nucleari iraniane e tutto ciò che ha con loro – cosa che Bush 41 e 43, Clinton, Obama e Biden hanno detto che avrebbero impedito, ma non hanno fatto. Trump ha fermato la minaccia nucleare dell’Iran agli Stati Uniti. Ha dato l’ordine. È il comandante in capo. Eroe di guerra.” E ancora, ha continuato Levin su X: “Congratulazioni al presidente Trump per aver riconosciuto anche il primo ministro Netanyahu come un eroe di guerra. Certamente lo è”.
Come si é conclusa la giornata? Con il primo party della Casa Bianca, nel Giardino delle rose appena rinnovato: prato pavimentato, i tavolini con gli ombrelloni a strisce gialle e bianche.
Trump, ha riportato Leavitt, non andrà in vacanza a Bedminster, in New Jersey in quanto “é un uomo con una missione. Vuole battere il ferro mentre è caldo”.

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