ONG Mediterranea fermo amministrativo a Trapani, scoppia la polemica politica

lunedì, 25 Agosto 2025
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È stata sottoposta a fermo amministrativo nel porto di Trapani la nave Ong Mediterranea, il provvedimento è stato notificato dagli agenti della questura, dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di porto al comandante e all’armatore. La misura, prevista dal decreto Piantedosi, prevede una multa fino a 10mila euro e il blocco della nave, la cui durata – come specifica la stessa organizzazione – sarà stabilita dal prefetto di Trapani entro cinque giorni.

ONG Mediterranea fermo amministrativo, cosa è successo?

La nave era arrivata a Trapani sabato 23 agosto, dopo aver soccorso dieci migranti al largo della Libia. Secondo il Viminale, avrebbe dovuto raggiungere Genova per completare lo sbarco, ma l’equipaggio ha deciso di dirigersi verso Trapani, approfittando della vicinanza con l’isola di Pantelleria, per far scendere rapidamente i naufraghi. Una scelta considerata dal governo una violazione delle disposizioni, e quindi sanzionata.

Mediterranea ha definito il fermo “osceno”: “Il Governo blocca in porto una nave che sarebbe pronta a ripartire per continuare la sua attività di soccorso, attività necessaria visto il tragico bilancio dei naufragi delle scorse settimane a sud di Lampedusa. Si vendicano e ci colpiscono”. Immediata la risposta di Fratelli d’Italia: “Il fermo amministrativo della Mediterranea è avvenuto in applicazione del decreto Piantedosi, varato dal Governo Meloni per contrastare l’immigrazione irregolare. Le leggi si rispettano”.

Le voci dall’opposizione

Durissima invece la posizione di parte dell’opposizione. L’eurodeputata Ilaria Salis ha parlato di “atto di viltà fascista”, riferendosi all’assegnazione di porti lontani alle ONG: “Infligge dolore insensato e copre di vergogna l’Italia intera. Ben ha fatto Mediterranea a non obbedire. Che sia d’esempio”.

Sulla stessa linea anche Nicola Fratoianni (Avs), che ha chiesto un intervento immediato della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani nei confronti di Tripoli dopo gli spari delle milizie libiche contro la Ocean Viking nel parlare di quanto accaduto alla Ong Mediterranea: “Ricordino questi atti criminali. Intanto, a Trapani, lo Stato blocca una nave colpevole solo di aver salvato dieci esseri umani. È un comportamento osceno, segno di un governo inetto e feroce contro la solidarietà e l’umanità”.

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