Il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera accoglie, in occasione della XXI Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, la terza tappa di un percorso espositivo che unisce arte e impegno sociale. Protagonisti sono A-Head Project, nato dall’esperienza di Angelo Azzurro Onlus per contrastare lo stigma legato ai disturbi mentali, intrecciando psichiatria e arte contemporanea e l’artista calabrese Angelo Gallo (Cetraro, 1988), incisore e new media artist dalla ricerca stratificata e inquieta. La mostra, intitolata “OPERA UNICA* – Tre studi sul sentire”, si configura come un itinerario scandito da tre momenti espositivi, tre “studi” che non si limitano a essere esercizi formali ma si aprono come sonde poetiche nelle profondità dell’esperienza umana. Dopo le tappe di Cosenza e Roma, Matera diventa il luogo in cui il percorso trova la sua sintesi e, al tempo stesso, la sua massima tensione verso il presente.
Tre studi come tre stazioni emotive
Il “Studio della scultura dell’ala”, già dialogante a Cosenza con l’installazione Edge, introduce il tema del limite: due bordi che, anziché separare, generano possibilità relazionali.
Il “Studio della sensibilità dell’attesa”, accolto a Villa Altieri a Roma, ha innestato la ricerca di Gallo nel tessuto della scultura antica, misurandosi con la temporalità sospesa delle collezioni storiche.
Infine, al MUSMA, il “Studio del sentimento dell’abbandono” trova la sua compiutezza affiancandosi a Loneliness: qui la vulnerabilità diventa materia plastica e concettuale, capace di evocare un sentire collettivo che trascende l’individuale.
Il dialogo come principio costruttivo
L’intera operazione non si esaurisce nella presentazione di opere, ma si struttura come processo dialogico: tra artista e curatore (Angelo Gallo e Piero Gagliardi), tra le opere stesse, e soprattutto tra opera e spettatore. La sezione curata da Marilena Morabito, che porta in mostra materiali dall’Archivio Collezione Angelo Gallo, amplia ulteriormente il campo, offrendo uno sguardo retrospettivo e contestuale.
Una pratica tra incisione e nuovi media
La ricerca di Angelo Gallo, da sempre in equilibrio tra tecnica e concetto, trova in questa mostra una rinnovata coerenza. L’incisione, medium con cui l’artista ha sviluppato le serie Anatomie Forzate e Anatomie Sensibili, non è mai semplice esercizio artigianale, ma strumento di scavo, di resistenza e di relazione. L’apertura a installazioni interattive e a pratiche performative come Random Recipient conferma la sua attitudine a concepire l’opera come evento di relazione, più che come oggetto statico.
A-Head Project: l’arte come cura sociale
Il contesto in cui questa mostra si inserisce è determinante. A-Head Project non è solo un contenitore espositivo, ma un dispositivo culturale nato per mettere in relazione l’arte contemporanea e la psichiatria, restituendo dignità e voce a chi vive situazioni di fragilità. La collaborazione con artisti come Gallo trasforma la pratica creativa in atto politico e terapeutico, un luogo in cui cultura e sanità si intrecciano per generare possibilità di riscatto.
Matera come crocevia
La scelta del MUSMA, con il suo radicamento nel cuore del Sasso Caveoso, appare particolarmente significativa: qui la scultura contemporanea incontra la memoria millenaria della pietra e offre uno spazio ideale a un percorso che intende confrontare antico e contemporaneo, unicità e riproducibilità. Con “OPERA UNICA* – Tre studi sul sentire”, Angelo Gallo consegna al pubblico un trittico di esperienze che, pur muovendosi dal personale, sanno toccare il collettivo, restituendo all’arte il suo compito più profondo: trasformare il dolore in linguaggio e la fragilità in forza condivisa.
La mostra resterà visitabile fino all’8 novembre 2025, con ingresso gratuito nella giornata inaugurale, a testimonianza di una volontà inclusiva che non separa la fruizione artistica dalla partecipazione civile.
Crediti fotografici Maria Soria



