Al termine dell’incontro tenutosi tra Donald Trump e Zelensky a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente americano ha dichiarato che “l’Ucraina, con il sostegno dell’Ue, é in grado di combattere e riconquistare l’intero territorio ucraino nella sua forma originaria”.
Queste le esatte parole che si leggono nel post diffuso dal tycoon sul social Truth dopo aver intrattenuto un colloquio vis-à-vis durato poco meno di un’ora con il presidente ucraino, ora etichettato da Trump come “un grande uomo”e “un game changer”.
Parole che hanno lasciato interdetti in molti.
Questo perché é la primissima volta che il presidente americano afferma che l’Ucraina potrebbe avere la meglio sulla Russia, segnando un cambio di rotta evidente rispetto alle precedenti dichiarazioni che lo vedevano sostenere che l’Ucraina sarebbe dovuta scendere a compromessi e cedere alcuni territori per riuscire ad ottenere la pace.
Anche nel corso l’incontro avvenuto poco dopo con il presidente francese Macron, Trump ha ribadito che l’Ucraina si sarebbe dovuta rimpossessare dei territori occupati dalla Russia durante il conflitto, definendola “tigre di carta” (espressione equivalente a “tutto fumo e niente arrosto”).
La risposta russa non si é fatta attendere, ed é giunta sotto forma di pioggia di fuoco su Kharkiv.
Ma per ora, Trump ha parlato solo di un sostegno europeo e della Nato verso l’Ucraina senza accennare al ruolo degli Usa. E, in assenza del suo supporto economico e militare, tale esito risulta essere improbabile.
Solo poche ore dopo le inaspettate dichiarazioni del presidente, il segretario di Stato, Marco Rubio, lo ha contraddetto, affermando che “la guerra non si può concludere dal punto di vista militare” e che ci si aspetta una “soluzione diplomatica”, che rispecchia la precedente posizione di Trump.



