Hamas ha liberato 20 ostaggi israeliani ancora in vita, come previsto dal piano di pace in 21 punti del presidente americano Donald Trump. In seguito, toccherà a Israele rilasciare alcuni detenuti palestinesi.
Uno degli ostaggi liberati oggi da Hamas é Avinatan Or, ragazzo di 32 anni, rapito il 7 ottobre nel corso del Nova Festival.
Avinatan Or é descritto come un giovane brillante, appassionato di lettura e di cucina.
Il ragazzo, cresciuto a Shilo, si era trasferito a Tel Aviv dove lavorava come ingegnere elettrico per la multinazionale Nvidia.
Insieme a lui, il 7 ottobre, era stata presa anche la ragazza, Noa Argamani, che però é stata liberata nel giugno 2024 dai militari israeliani tramite l’operazione nel campo profughi di Nuseirat. Nel mese di febbraio la 25enne ha fatto il suo intervento presso il Consiglio di sicurezza dell’Onu, domandando la liberazione degli altri ostaggi, incluso il compagno Avinatan Or.
Il momento della separazione della coppia é stato immortalato da un video circolato sul web poco dopo l’attacco, dove si vede Noa essere portata via a bordo di un fuoristrada che urlava disperata: “Non uccidetemi!”, mentre cercava Avinatan, circondato da tre miliziani di Hamas.
La madre di Avinatan, Ditza, ha raccontato che il 7 ottobre si trovava a Gerusalemme con la madre e che, una volta tornata a casa, ha trovato due dei suoi figli con uno psicologo.
La donna ha affermato di aver capito subito: “Quale dei miei figli?”.
In quel momento, le é stato comunicato mche c’era un video del rapimento di Noa e Avinatan.
La madre di Avinatan non aveva idea che i due sarebbero andati al rave: “È stata una decisione dell’ultimo minuto. Ci sono arrivati alle 4:30 del mattino, due ore prima che tutto iniziasse. I suoi amici mi hanno detto che Avinatan aveva avuto la possibilità di scappare, ma ha scelto di restare con Noa. Questo è l’uomo che è”.
Il fratello maggiore di Avinatan Or, Moshe, ha lasciato tutto per impegnarsi a tempo pieno nella campagna volta a riportare a casa il fratello: “Questo è diventato il mio vero lavoro”.
Solo a marzo, la famiglia Or ha ricevuto la conferma che Avinatan fosse ancora vivo.
Solo qualche giorno fa, la sorella di Avinatan Or, ha dichiarato: “Settecentotrenta giorni. È il tempo in cui mio fratello Avinatan è tenuto in ostaggio da Hamas a Gaza. Vivo, ma nella sofferenza. Al buio, senza acqua pulita, senza medicine, senza libertà basilari. È usato come moneta di scambio in un gioco crudele. Il 7 ottobre 2023 non sapevo nemmeno che mio fratello fosse al Nova Festival. Il primo segnale di qualcosa di storto è arrivato via social. Poi un video nel quale Avinatan, ammanettato era trascinato con violenza a Gaza, separato a forza dalla sua ragazza Noa Argamani. Sembra ancora tutto irreale. Noa è stata salvata nel giugno del 2024. Avinatan è ancora lì. Gli ostaggi che sono rientrati hanno descritto condizioni di vita terribili: tunnel sotterranei nell’oscurità totale, la fame che spezza i muscoli e taglia le forze, il silenzio così prolungato da non ricordare quasi più come si parla. Ogni giorno gli ostaggi devono affrontare crudeltà e torture sistematiche”. Oggi, Avinatan Or potrà finalmente riabbracciare i suoi familiari.



