Tutti liberi gli ostaggi, Israele esulta, Trump accolto a Tel Aviv 

lunedì, 13 Ottobre 2025
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Un mattina di speranza oggi per Israele e per tutte le famiglie degli ostaggi che da due anni sono detenuti nel braccio di Hamas. Cresce l’attesa a Tel Aviv e in tutto lo stato di Israele dove stamattina alle prime luci dell’alba è giunta la notizia tanto attesa dell’inizio del rilascio da parte di Hamas dei primi prigionieri israeliani. Sette di loro sono stati liberati alle 7 ora italiana e consegnati alla Croce Rossa, gli altri tredici in vita liberati in tarda mattinata sono stati poi consegnati alle autorità israeliane a Sud della Striscia di Gaza.  Centinaia di bandiere di Israele con il nastro giallo divenuto, simbolo della mobilitazione per il rilascio degli ostaggi, e cartelli con i volti dei prigionieri nelle mani di Hamas hanno riempito la piazza degli Ostaggi a Tel Aviv che si prepara a vivere il momento atteso da 737 giorni: il rilascio dei propri cari, annunciato stamane dalle autorità alle 8 ora locale (le 7 in Italia). Il presidente americano Donald Trump ha assistito alla liberazione dei primi sette ostaggi israeliani dall’Air Force One che lo ha portato a Tel Aviv. “La storia mentre accade”, scrive la sua portavoce Karoline Leavitt sui social media, insieme a una foto della televisione che sull’aereo presidenziale trasmetteva immagini da Gaza e da Israele. Lo scambio di ostaggi rappresenta la prima tappa del piano presentato dal presidente americano per mettere fine alle ostilità: il ritorno in Israele degli ostaggi dovrà essere accompagnato dal rilascio da parte di Israele di 250 detenuti per motivi di sicurezza, tra cui molti condannati per attentati mortali contro Israele, e di 1.700 palestinesi arrestati a Gaza dall’ottobre 2023. Hamas dal canto suo rassicura che rispetterà gli accordi di Sharm el Sheikh, a patto che lo faccia anche Israele. Con un biglietto con su scritto: ”Ti aspettavamo” anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara hanno scritto a ciascuno degli ostaggi liberi da oggi. Il biglietto è stato lasciato sul letto che accogliera’ i rapiti negli ospedali dove saranno visitati come parte del kit di benvenuto preparato dall’autorita’ israeliana per gli ostaggi dell’ufficio del primo ministro e include vestiti, prodotti per l’igiene, un computer portatile, un cellulare e un tablet.

 

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