E’ un dato di fatto. La Nigeria sta vivendo una delle peggiori persecuzioni religiose al mondo, con oltre 7.000 cristiani uccisi nei primi otto mesi del 2025. Purtroppo, non é l’unico caso nel continente africano, gli attacchi pianificati, le violenze e gli stupri vengono perpetrati anche in Sudan, a danno delle popolazioni cristiane del Darfur. I cristiani sono tra i più perseguitati al mondo. Ecco allora che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si leva lancia in resta contro la Nigeria a difesa delle popolazioni cristiane, così crudelmente perseguitate. Perciò Trump ha ordinato al Pentagono di prepararsi a un possibile attacco alla Nigeria, che sarà “rapido, brutale e violento”. Quello del presidente Usa é un sincero anelito alla tutela dei diritti umani e della libertà religiosa? E’ lecito dubitarne. Ogni minaccia rivolta dagli Stati Uniti contro un’altra nazione desta sempre sospetti, poiché le politiche dell’amministrazione Trump e quelle dei governi statunitensi in genere sono sempre guidate da interessi economici e dall’intento di sfruttare le risorse altrui.
Allora, quale potrebbe essere la reale motivazione americana per un attacco alla Nigeria? Si tratta forse di un depistaggio? Considerato il fallimento dell’amministrazione statunitense nel dirimere i conflitti armati Israele/Hamas e Russia/Ucraina, Trump vorrebbe forse portare a casa qualche risultato positivo da esibire ai suoi detrattori. C’é un’ipotesi ancora più attendibile. Guarda caso il presidente Usa non ha fatto alcun riferimento ai massacri perpetrati dal gruppo terroristico Boko Haram, che sono costati la vita a migliaia di nigeriani. Il presidente Trump ha anche omesso di fare cenno al fatto che qualche mese fa il deputato repubblicano Scott Perry aveva accusato l’Usaid di finanziare organizzazioni terroristiche come Boko Haram, Isis e Al Qaeda. Perry ha spiegato che l’Usaid stanziava 697 milioni di dollari all’anno, per finanziare campi di addestramento per terroristi e gruppi estremisti. A questo punto la ragione dell’intervento di Trump appare chiara, al di là della finta tutela dei diritti umani. La ragione é ancora una volta l’oro nero. La Nigeria é il maggior produttore di petrolio dell’Africa e questo determina l’interesse degli Usa a prendere il controllo di questo paese. D’altronde questa crisi Usa-Nigeria somiglia molto a quella Usa-Venezuela, paese che detiene le maggiori riserve di petrolio dell’America Latina. E’ una coincidenza?



