Ancora violenza ancora giovani sotto l’effetto di una furia cieca e di boria da social in cerca di gloria e like a scapito di altri coetanei a volte di qualche anno più grandi vittime stavolta di atti di estremo bullismo. L’aggressione e i fatti risalgono al 12 ottobre scorso quando un ventiduenne studente della Bocconi ha rischiato la vita subendo la perforazione di un polmone e la lesione del midollo spinale aggredito da 5 adolescenti sotto i portici dell’Hotel Luna nei paraggi di Corso Como poco prima delle tre di notte. Sono state necessarie trasfusioni e diverse operazioni salvavita. Ma i danni che ha riportato saranno purtroppo permanenti. Cosa ancor più brutta alcuni giorni dopo l’aggressione arrivano i commenti e il vantarsi sui social da parte di uno degli adolescenti arrestati dalle forze dell’ordine sotto un video della consigliera comunale ed europarlamentare leghista Silvia Sardone, che nell’aula di Palazzo Marino denunciava l’insicurezza a Milano per i sei accoltellamenti registrati in città nel weekend tra il 25 e 26 ottobre. “Il 7 non l’hanno scoperto ancora”. Un frase lampo diretta che fotografa una realtà quella dell’hinterland milanese e non solo di degrado e violenza che colpisce in maniera esponenziale minori e adolescenti in un età scolare davvero delicata, deriva di comportamenti e atteggiamenti che vedono nei social media spesso in maniera esponenziale delle vie di fuga e degli strumenti che amplificano la violenza e l’ego a scapito della ragione. A Milano come in molte altre città del nord Italia la situazione è al collasso le aggressioni dei giovani nelle ore notturne fanno pensare che bisogna intensificare i sistemi di sicurezza e di deterrenza che siano telecamere o pattuglie poco importa. Milano a detta dei residenti e non è diventata il far west in alcune strade come il famoso triangolo delle bevute: Gae Aulenti-Corso Como-Via di Tocqueville. Limitare l’alcool ai minorenni il vero puntello e unico motivo sarebbe quello di monitorare anche la somministrazione di alcolici da parte di compiacenti negozianti o proprietari di pub complici anche loro. Dopo gli arresti di ieri mattina dei 5 indagati con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato e rapina pluriaggravata in concorso, sono state dure anche le reazioni politiche: Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, commenta sui social: “Penso che ci sia un gigantesco problema di sicurezza e penso che sia una vergogna che Meloni e Salvini vivano nel magico mondo degli slogan mentre persone normali, studenti universitari, vengono accoltellati così, per niente”.



