A Bologna l’Italia del tennis scrive una pagina indimenticabile per lo sport azzurro. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli sconfiggono in finale la Spagna e regalano al nostro Paese la quarta Coppa Davis. Si tratta della terza vittoria consecutiva (nessuna nazione ci era riuscita dal 1972), la prima in casa davanti al nostro pubblico.
Un risultato ottenuto senza perdere nessun match, che in pochi avrebbero pronosticato all’inizio di questa settimana, costruito grazie alla compattezza di un team che ha saputo sopperire alle assenze dei suoi due giocatori più importanti: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Chi è sceso in campo però non ha fatto rimpiangere l’assenza dei big, giocando con intensità e determinazione. Berrettini si è confermato un autentico “uomo Davis”, vincendo i match di apertura contro l’Austria, il Belgio e sconfiggendo oggi nettamente lo spagnolo Busta. A chiudere i conti ci ha pensato Flavio Cobolli, al termine di un match, quello contro Munar, che per il tennista romano era cominciato malissimo. Cobolli però ha saputo reagire, soffrire e rimontare fino a chiudere il march per 1-6, 7-6, 7-5, regalando così all’Italia un fantastico tris.
In questi tre anni sono cambiati gli attori e gli avversari, ma gli uomini di capitan Filippo Volandri si sono sempre confermati i più forti di tutti. Una superiorità, quella del tennis italiano, a tutto tondo, dal momento che le nostre tenniste hanno vinto le ultime due edizioni della Billie Jean King Cup.
I campioni del mondo siamo noi, chi vorrà cercare di portarsi via “l’insalatiera” dovrà tornare l’anno prossimo a Bologna.
di Fabrizio Di Benedetto



