Seggi riaperti questa mattina in Veneto, Campania e Puglia, dove circa undici milioni e mezzo di cittadini sono chiamati a scegliere governatori e Consigli regionali. La prima giornata di voto si è chiusa con un dato netto: la partecipazione è in forte calo rispetto al 2020, con un crollo particolarmente marcato in Veneto.
Secondo i dati forniti dal Viminale alle 23 di ieri sera, la flessione più evidente riguarda proprio il Veneto, dove si è recato alle urne il 33,88% degli aventi diritto, oltre dodici punti in meno rispetto al 46,13% della precedente tornata elettorale. In Puglia l’affluenza si ferma al 29,45%, molto al di sotto del 39,88% registrato cinque anni fa. In Campania, invece, ha votato il 32,09% degli elettori (con una ventina di sezioni ancora mancanti), contro il 38,91% del 2020; a Napoli si è presentato al voto il 30,03%, in leggero calo rispetto al 32,64% precedente.
La prossima rilevazione dell’affluenza sarà direttamente quella definitiva, attesa oggi subito dopo la chiusura dei seggi, prevista alle 15 in tutte e tre le Regioni. Da quel momento inizierà senza soluzione di continuità lo scrutinio, che in serata certificherà i nomi dei nuovi governatori. Veneto, Campania e Puglia sono le ultime Regioni al voto nel 2025, dopo un ciclo elettorale iniziato a settembre che ha già coinvolto Marche, Valle d’Aosta, Calabria e Toscana.
A differenza delle consultazioni precedenti, dove gli uscenti ricandidati sono sempre stati riconfermati (Acquaroli nelle Marche, Occhiuto in Calabria, Giani in Toscana), questa volta il risultato porterà inevitabilmente a un cambio di guida. La legge che vieta il terzo mandato impedisce infatti a Luca Zaia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano di presentarsi nuovamente. Il sistema elettorale a turno unico, con elezione diretta del presidente, concentra così la sfida nelle tre Regioni sui candidati delle due principali coalizioni, centrodestra e centrosinistra.
In attesa dei dati definitivi sull’affluenza e dell’esito dello scrutinio, i sondaggi disegnano un quadro differenziato. In Veneto il centrodestra appare nettamente favorito con la candidatura di Alberto Stefani, mentre in Campania e Puglia i rilevamenti pre-voto indicano Roberto Fico e Antonio Decaro in vantaggio per il centrosinistra. Resta ora da capire se la bassa partecipazione registrata nella prima giornata potrà influire su equilibri che, almeno sulla carta, sembrano già delineati.



