Il Vaticano si è espresso circa il rapporto tra i coniugi, elogiando la monogamia e la sessualità.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede (Ddf) ha rilasciato una Nota dottrinale approvata da Papa Leone XIV il 21 novembre, denominata “Una caro elogio della monogamia”.
Il documento è stato reso noto per fare luce sull’attuale “contesto globale di sviluppo del potere tecnologico che fa sì che l’uomo si senta” una creatura senza limiti” anche in occasione anche alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, condannando la violenza fisica e psicologica: “Chi ama sa che l’altro non può essere un mezzo per risolvere le proprie insoddisfazioni, sa che il proprio vuoto deve essere colmato in altri modi, mai attraverso il dominio dell’altro. Questo è ciò che non accade in tante forme di desiderio malsano che sfociano in varie manifestazioni di violenza esplicita o sottile, di oppressione, di pressione psicologica, di controllo e infine di asfissia” e ancora che se “si usa l’altro come solo mezzo per il loro sfogo, il piacere lascia più insoddisfatti”.
Il testo prosegue evidenziando l’importanza di vivere bene la sessualità “che non si riduce a garantire la procreazione, ma aiuta l’arricchimento e rafforzamento dell’unione unica ed esclusiva e del sentimento di appartenenza reciproca”.
Il documento nasce come risposta alle richieste dei vescovi africani, impegnati ad affrontare la diffusa pratica della poligamia nel continente. Il Prefetto argentino ha reso noto il fatto che la poligamia sussista anche altrove, compresa l’Italia: “Non sono modi così pubblici e espliciti ma ugualmente offensivi nei confronti delle donne”. E poi in Occidente sta prendendo sempre più piede il “poliamore”.
Il Vaticano ha giudicato duramente questa pratica: “la poligamia, l’adulterio o il poliamore si fondano sull’illusione che l’intensità del rapporto possa trovarsi nella successione dei volti. Come illustra il mito di Don Giovanni, il numero dissolve il nome: disperde l’unità dello slancio amoroso”.



