Totti e Noemi indagati per abbandono di minore, la tata: «C’ero io». Ma i video della Blasi la smentiscono

giovedì, 27 Novembre 2025
2 minuti di lettura
Totti

La guerra dei Roses “de noantri” si arricchisce di un altro capitolo pepato. Francesco Totti e l’attuale compagna Noemi Bocchi sono indagati dalla Procura di Roma per abbandono di minore. L’indagine è partita dalla denuncia della ex moglie di lui, Ilary Blasi, che, durante cinque videochiamate dalla durata complessiva di mezz’ora con la figlia più piccola di entrambi, datate 26 maggio 2023, vede la bambina in casa del padre e della nuova compagna, ma senza alcun adulto. La mamma le chiede per due volte se sia da sola e perché, la bimba risponde di sì e che «loro sono andati un attimo a cena». 

Anche la tata, che vive nello stesso palazzo, sarebbe iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di avere detto falsamente di essere stata presente in casa. La donna, Mandica Cocos, interrogata da Fabio Lattanzi, avvocato di Blasi, come scrive Repubblica, sostiene di avere un rapporto di lavoro «occasionale» con la famiglia: «Vado a stirare o faccio la baby-sitter». Come viene pagata? «Dieci euro l’ora, ma non è regolare». Per non dire in nero? «Sì».

L’interrogatorio è diventato il perno dello scontro giudiziario tra l’ex capitano della Roma e Ilary Blasi sull’ipotesi di abbandono di minore relativa di quella sera. Le dichiarazioni rese alla difesa della Blasi e i video registrati dalla figlia Isabel sono oggi al centro dell’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Roma.

Nella sera del 26 maggio 2023, scrive il Messaggero, Totti e Bocchi escono di casa lasciando nell’attico di Roma Nord tre bambini: Isabel, 7 anni, e due figli della compagna, di 9 e 11 anni. La bambina più piccola trascorre parte della serata in videochiamata con la madre, collegandosi in più occasioni per un totale di circa mezz’ora, mentre racconta di stare mangiando sushi e mostra alcuni ambienti dell’appartamento.​

È in una di queste chiamate che Isabel, incalzata dalle domande della madre, pronuncia la frase che per la difesa di Blasi incrinerebbe l’alibi della coppia: alla domanda «Ma come mai siete da soli?», la bambina risponde «Loro sono andati un attimo a cena». In quel momento nelle immagini compare uno dei figli della Bocchi, l’altra figlia non si vede, e nessun adulto appare nei video.​

Sugli orari, la tata colloca il suo ingresso intorno alle 21, sostenendo che Totti e Bocchi fossero ancora in casa quando è arrivata. Alla domanda se i piccoli stessero già dormendo, la risposta è affermativa, i bambini dormivano e lei quella sera «non li ha neppure visti», perché si sarebbe limitata a salire al piano superiore per stirare.​

L’avvocato di Blasi incalza proprio su questo punto: appare anomalo, nella logica della difesa, che una persona chiamata per controllare i bambini non verifichi direttamente il loro stato, limitandosi a fidarsi di quanto riferito dai genitori. Un ulteriore passaggio riguarda il fatto che Isabel, nei video, non menzioni mai la presenza della tata, riferendosi solo a sé stessa e ai figli di Bocchi. L’avvocato sottolinea questa omissione, chiedendo a Mandica come interpreti il fatto che la bambina non faccia alcun cenno a un adulto in casa.​ La risposta della donna è che «magari non le hanno detto che io ero là», suggerendo che i bambini potessero non considerarla una figura rilevante da citare alla madre o che non avessero consapevolezza del suo effettivo arrivo.

Per la Procura di Roma il quadro non integra gli estremi del reato di abbandono di minori, pur riconoscendo che i tre bambini siano stati lasciati soli tra le 21 e le 24. I magistrati sottolineano che Isabel aveva un telefono con cui contattare la madre, che si trovava in compagnia di coetanei più grandi e che la tata, pur non presente stabilmente in casa, era ritenuta “verosimilmente” disponibile a salire in tempi rapidi dal medesimo palazzo.​

Il legale di Totti, Gianluca Tognozzi, definisce “puntualmente motivata” la richiesta di archiviazione e giudica l’iniziativa penale “strumentale” rispetto al contenzioso civile sul divorzio in corso tra l’ex capitano e Blasi. La Procura osserva che la madre, pur allarmata, ha contattato le forze dell’ordine solo intorno alle 23, dopo essere rimasta in comunicazione con la figlia per circa un’ora e mezza.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.