Tensione alle stelle tra Nato e Russia. Le parole dirette e nette dell’Ammiraglio Cavo Dragone rilasciate in un’intervista al Financial Times, rivelano che la Nato sta valutando in queste ore di essere più aggressiva nella risposta alla guerra ibrida, ai sabotaggi e alle violazioni dello spazio aereo da parte dei russi nella questione ucraina. Il presidente del comitato militare osserva che anche un attacco preventivo potrebbe essere considerato un’azione difensiva. Ovviamente le parole non sono risultate indifferenti a Mosca tanto che il Cremlino ha accolto come irresponsabili le dichiarazioni del militare e tutto cio’ a detta della Russia, dimostra chiaramente una volontà di colpire in un’escalation inequivocabile. Intanto il balletto diplomatico e i negoziati sul fronte ucraino vanno avanti no stop e si continua a trattare per l’Ucraina. Macron e Zelensky all’Eliseo sentono i leader Ue. Meloni conferma che la convergenza tra Stati Uniti ed Europa è indispensabile per la pace. Il presidente ucraino avverte: “Il nodo sono i territori, Mosca non può essere ricompensata”. Il Cremlino afferma: “Conquistate Pokrovsk e Volchansk”. Pugno duro di Putin che dichiara: “Prepararsi per continuare a combattere”. Witkoff oggi a Mosca dallo zar. Un giorno importante quindi per la pace. C’è ottimismo da parte del consigliere per la cooperazione economica con l’estero di Vladimir Putin, tra i principali negoziatori per Mosca, che commentando l’incontro in programma tra poche ore tra la delegazione americana e il presidente russo si dice soddisfatto che la squadra che ha realizzato l’accordo di pace del presidente Trump per Gaza sarà a Mosca per fare avanzare il programma per la pace in Ucraina. Oltre all’inviato speciale Usa Steve Witkoff, dunque, è possibile che la delegazione americana comprenda anche il genero del presidente Jared Kushner. Stessa squadra stesso copione. Ma sarà risolutivo? Decisive le prossime ore.



