(Adnkronos) – “In ogni organizzazione il comunicatore è il motore del cambiamento, ha un ruolo chiave. Ben venga la certificazione: nell’ambito sanitario il comunicatore ha il dovere di farlo in modo etico e responsabile. La comunicazione non chiude mai, è h24, 365 giorni all’anno, ancora di più nel settore della salute. Noi sentiamo l’esigenza di informare correttamente i nostri pazienti, che hanno o pensano di avere un problema. Un’azienda soprattutto sanitaria vive di reputazione e c’è un legame fiduciario che cerchiamo di costruire quotidianamente. Ma per distruggere questa ‘strada’ basta un secondo, un solo errore. Quindi la certificazione dei comunicatori è fondamentale, è una necessità. Mettere in questo ruolo una persona priva di competenze espone alla possibilità di danni enormi, è come mettere una macchina di Formula Uno nelle mani di un bambino di 6 anni: nella ipotesi migliore non arriva ai pedali e la macchina rimane ferma, nella peggiore c’arriva e fa appunto un sacco di danni”. Così Francesco Pessa, head of marketing & communication Gruppo Ini, intervenendo a una tavola rotonda a Roma nel corso dell’evento ‘Governance della comunicazione professionale: competenze certificate e responsabilità’ sulle proposte di Manageritalia per la certificazione dei comunicatori.
Professioni, Pessa (Gruppo Ini): “Sì a certificazione per comunicatore, ruolo chiave”
Articoli correlati
giovedì, 22 Ottobre 2026
BeOne Medicines Italia al fianco di Dynamo Camp, realizzati 1.400 ‘braccialetti del coraggio’
giovedì, 22 Ottobre 2026
In Francia primo caso umano di virus Shamonda, il paziente è morto: alert Ecdc
giovedì, 22 Ottobre 2026
