Francia e Cina si incontrano all’ombra di Putin. Si accorcia la strada verso la pace in Ucraina

giovedì, 4 Dicembre 2025
1 minuto di lettura

Un confronto con al centro lo squilibrio commerciale con l’Europa, la guerra in Ucraina e la cooperazione strategica, questi i principali temi della visita di Stato di Macron a Pechino dove ha incontrato il suo omologo il presidente Xi Jinping. Un incontro importante per ridefinire i rapporti geopolitici e strategici tra Francia e Cina alla luce dei fatti internazionali con particolare focus sulla road map di pace in Ucraina targata Trump. Pedina importante nello scacchiere internazionale la Cina guarda da lontano ma potrebbe essere davvero il puntello di svolta per sbloccare le trattative di pace. Macron dal canto suo e con il solito piglio da bomber in attacco ai tempi supplementari e fuori tempo massimo, ha fatto pressing presentando al presidente cinese una triplice agenda positiva per le relazioni bilaterali: stabilità geopolitica, riequilibrio economico e sostenibilità ambientale. Ha chiesto a Pechino di assumersi responsabilità concrete nella crisi ucraina e di usare la sua influenza su Mosca per favorire un cessate il fuoco. “Dobbiamo continuare a lavorare per la pace e la stabilità nel mondo”, ha dichiarato il presidente francese e da parte sua da parte sua Xi Jinping ha assicurato la volontà della Cina di cooperare con la Francia per rafforzare un partenariato strategico ed esclude re qualsiasi interferenza nelle relazioni bilaterali, auspicando una maggiore stabilità. La missione odierna di Macron in terra cinese è stata accompagnata da una delegazione di circa 35 capi di grandi gruppi industriali tra cui: Airbus, EDF (energia), Danone, Schneider Electric, Alstom (trasporti ferroviari, infrastrutture). Nella lunga giornata di lavoro è prevista la firma di numerosi accordi commerciali e industriali. Quella di oggi è la quarta visita di Stato di Macron in Cina da quando è stato eletto. I nuovo negoziati per Parigi sono molto importanti alla luce di un rinforzo economico che in Europa pesa alla luce delle strategie geopolitiche di super potenze come Russia e Stati Uniti. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.