Abu Mazen ad Atreju (con Fini) | VIDEO

venerdì, 12 Dicembre 2025
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Ci sarà anche Gianfranco Fini ad accogliere Abu Mazen alla Festa di Atreju. Dopo il ritorno sul palco in occasione dell’incontro con Francesco Rutelli, 32 anni dopo la storica campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Roma, l’ex leader di Alleanza Nazionale sarà oggi nuovamente presente in quella che ha definitivo “la sua casa” per accogliere e salutare un leader con cui ebbe più volte occasione di confrontarsi.

Di certo la visita del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto come Abu Mazen, a Roma e alla Festa di Atreju rappresenta un appuntamento politico e simbolico di grande rilievo. Il suo incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi e il successivo intervento alla kermesse politica di Fratelli d’Italia non sono un semplice momento di presenza pubblica, ma un segnale lanciato in una fase caratterizzata da tensioni profonde nella regione mediorientale.

Per il governo italiano questo invito rappresenta e testimonia la volontà di mantenere aperto il dialogo diplomatico con la leadership palestinese. Nel corso degli ultimi mesi il presidente palestinese ha dialogato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con il pontefice in Vaticano, sottolineando la necessità di una soluzione politica duratura basata sui principi del diritto internazionale e sulla prospettiva dei due Stati. Il governo italiano ha più volte ribadito il proprio impegno nel consolidare il cessate il fuoco fra Israele e Hamas e nel promuovere la stabilizzazione della Striscia di Gaza, considerata condizione preliminare per ogni progresso politico. La premier Giorgia Meloni ha assicurato al presidente palestinese Abu Mazen che l’Italia continuerà a sostenere gli sforzi per una pace stabile e duratura, confermando l’importanza di mantenere la tregua e di implementare gli accordi umanitari e di sicurezza. Roma ha inoltre riaffermato la necessità di lavorare per una soluzione politica basata sulla formula dei due Stati, pur dettando precise condizioni al riguardo.

In questo quadro, la figura di Gianfranco Fini assume un valore evocativo particolare. Già nel gennaio del 2005, in qualità di ministro degli Esteri, Fini accolse con entusiasmo l’elezione di Abu Mazen come presidente dell’Autorità palestinese, definendolo un “leader autorevole e credibile” in grado di rappresentare una speranza per la pace. All’epoca, Fini sottolineò che la comunità internazionale e le autorità israeliane avevano il dovere di sostenere i palestinesi nel nuovo status politico, sollecitando aiuti per la sicurezza e la ripresa economica della Palestina.

Fini ricordava che l’elezione di Mazen doveva innescare una corsa contro il tempo per la pace in Medio Oriente, offrendo al popolo palestinese la prova tangibile che un futuro migliore fosse possibile senza violenza e senza intifada armata. Una speranza poi infrantasi con la guerra civile del 2007 tra Fatah e Hamas.

L’intervista video a Gianfranco Fini

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