Nel corso delle celebrazioni di Hannukà, Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione destinata a far discutere. Durante l’evento, il conduttore e commentatore conservatore Mark Levin ha affermato pubblicamente che Trump sarebbe il primo Presidente ebreo degli Stati Uniti, ricevendo l’immediata conferma dello stesso ex presidente.
“Sei anni fa ero qui e ho detto che questo è il nostro primo Presidente ebreo”, ha dichiarato Levin davanti ai presenti. Trump ha risposto senza esitazione: “È vero”. Levin ha poi aggiunto un ulteriore elemento, sottolineando che Trump sarebbe anche “il primo Presidente ebreo a servire due mandati non consecutivi in carica”. Ancora una volta, la risposta di Trump è stata netta: “Vero. È vero”.
Mentre per molti si tratta chiaramente di un’iperbole o di una battuta per sottolineare la forte vicinanza politica di Trump alla comunità ebraica e a Israele, il web è letteralmente esploso.
Sui principali social network come Facebook, il video è diventato virale in pochi minuti, trasformandosi nel “giallo del momento”. La domanda che rimbalza tra i post è solo una: Trump ha davvero ammesso qualcosa di nuovo sulla sua identità o si tratta dell’ennesima mossa comunicativa dirompente?
L’episodio si inserisce in una lunga tradizione di dichiarazioni provocatorie e controverse che hanno caratterizzato la figura di Donald Trump, confermando ancora una volta la sua capacità di catalizzare l’attenzione e di polarizzare il dibattito pubblico, anche in contesti celebrativi e religiosi come quello di Hannukà.
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