Clima di fiducia sulla Manovra, rivendicazione del ruolo di Forza Italia e apertura a un possibile ritorno in campo della famiglia Berlusconi. Antonio Tajani è intervenuto a Roma alla presentazione di Finimondo, l’ultimo libro di Bruno Vespa, nel corso dell’evento che ha visto anche un confronto con Carlo Calenda. Il vicepremier e ministro degli Esteri ha affrontato soprattuto il tema della Manovra e le tensioni delle ultime ore in maggioranza.
Manovra, Tajani rassicura sul voto unito del centrodestra
“Io sono ottimista, credo che i problemi si risolvano tutti. Si andra’ a votare insieme, come e’ sempre stato per il centrodestra. La manovra andra’ bene” afferma Tajani, a margine della presentazione del libro Finimondo di Bruno Vespa a Roma. Il segretario di Forza Italia rivendica quindi il contributo del partito alla legge di bilancio: “Ci siamo battuti soprattutto in Forza Italia per tutelare il ceto medio e tutelare le imprese. Bene la riduzione dell’Irpef, che e’ importantissima. Bene anche il fatto che ci sia il super ammortamento per le imprese. Abbiamo dato un buon segnale”.
Tajani è poi tornato sugli impegni assunti dalla maggioranza e rimasti fuori dall’ultima versione del maxi emendamento governativo alla Manovra. “Gli impegni presi dalla maggioranza che sono fuori dall’ultima versione del maxi emendamento governativo alla Manovra verranno messi in un decreto ad hoc che sarà approvato entro la fine dell’anno. Ci saranno gli impegni come quello sulla Zes”.
Quanto alle tensioni interne al centrodestra, il leader azzurro ha spiegato che uno dei nodi principali ha riguardato il tema delle pensioni. “Sulle pensioni c’era una posizione che, per la Lega, peggiora la legge Fornero e la Lega si è sempre battuta sulla Fornero e riteneva che (la norma nella legge di bilancio, ndr) fosse in contrasto”.
Nonostante i contrasti, Tajani si dice convinto che il percorso della legge di bilancio arriverà a conclusione senza strappi. “Sulla Manovra c’è stato un misunderstanding e incomprensione nella Lega ma io sono sempre ottimista. La manovra si approverà nei tempi previsti è fisiologico che possano esserci dei confronti ma l’importante è approvare la manovra che aiuterà il ceto medio”.
Nel corso dell’incontro, il vicepremier ha ribadito anche la sua posizione sulla politica estera e sul profilo europeista del governo. “In politica estera le maggioranze si possono allargare, se la maggioranza attuale impazzisse e diventasse antieuropeista io me ne andrei”. Uno scenario che, secondo Tajani, non riguarda l’esecutivo in carica, perché “Meloni ha dimostratro il contrario: la decisione sugli asset russi è stata una scelta europeista”.
Infine, l’apertura sul futuro di Forza Italia e sull’ipotesi di una candidatura di un membro della famiglia Berlusconi. “Se vogliono scendere in campo i Berlusconi ben vengano. Io nella vita ho avuto tutto, non sono attaccato alla poltrona. Mi sento gratificato per le mie battaglie politiche più che per gli incarichi. Se mi vogliono come guida bene sennò c’è il signor Francesco più bravo di me? Se qualcuno della famiglia Berlusconi si vuole candidare ben venga. Mi interessa che vincano quelle idee: se un componente della famiglia Berlusconi ne è il miglior interprete benissimo”.
Intanto se ne va in anticipo dalla presentazione del libro per “una riunione” a Palazzo Chigi. Benché si predichi ottimismo è evidente che ci sia una corsa per l’approvazione della legge di bilancio entro il 31 dicembre.



