Putin non vuole solo l’Ucraina. Ecco chi é nel mirino

lunedì, 22 Dicembre 2025
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Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, non avrebbe affatto abbandonato l’idea di conquistare tutta l’Ucraina. Non solo. Il suo obbiettivo sarebbe anche quello di riconquistare i territori europei appartenuti in passato all’Unione Sovietica, compresi i Paesi che oggi risultano membri della Nato. 

Il quadro della situazione offerto da parte delle “sei fonti” ascoltate dall’agenzia di stampa Reuters sarebbe ben diverso da quello comunicato da Donald Trump e dai suoi negoziatori di fiducia con i russi, Steve Witkoff e Jared Kushner, secondo cui Putin vorrebbe porre fine al conflitto da lui iniziato nel 2022.
Invece, nel mirino del leader russo, vi sarebbero anche i Pesi baltici ovvero Estonia, Lettonia e Lituania.
Il capo dell’intelligence ucraina, Kyrylo Budanov, ha dichiarato che Putin starebbe addirittura cercando di accelerare i tempi: “Secondo il piano originario, la Federazione Russa doveva essere pronta ad agire nel 2030. Ora i piani sono stati aggiustati e rivisti nella direzione di ridurre le scadenze per il 2027”.
La direttrice della National Intelligence statunitense, Tulsi Gabbard ha replicato sul social X: “I guerrafondai del Deep State e i loro media di propaganda stanno di nuovo cercando di sabotare gli sforzi del presidente Trump per portare la pace in Ucraina — e, in effetti, in Europa — sostenendo falsamente che la “comunità di intelligence statunitense” concorda e sostiene il punto di vista dell’Ue/Nato per cui l’obiettivo della Russia sarebbe conquistare l’Europa. La verità è che l’“intelligence statunitense” valuta che la Russia non ha nemmeno la capacità di conquistare e occupare l’Ucraina, figuriamoci “invadere e occupare” l’Europa”.
Possibile che abbia presto luogo un incontro tra Emmanuel Macron e Putin. Giovedì scorso, a margine del Consiglio europeo, il leader francese aveva comunicato agli altri capi di Stato e di governo che sarebbe stato opportuno riallacciare i rapporti con il leader russo. L’Eliseo aveva formalizzato l’invito con una nota: “Ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando più chiara, è di nuovo utile parlare con lui”.

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