Milano allarme sicurezza: è la maglia nera del Paese, un accoltellato anche a Natale

domenica, 28 Dicembre 2025
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La serata di Natale a Milano si è chiusa con l’ennesimo episodio nel cuore dello shopping cittadino che ha fatto tornare l’allarme sicurezza. Poco dopo le 20, in corso Buenos Aires, all’angolo con via Melzo, una passeggiata tra amici si è trasformata in un’aggressione improvvisa culminata con l’uso di coltelli. Due giovani sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, mentre la zona, ancora affollata da luci e vetrine natalizie, è rimasta segnata da una vistosa macchia di sangue sull’asfalto.

Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi sarebbero stati avvicinati da un gruppo numeroso. La tensione è salita in pochi istanti, per ragioni che restano ancora poco chiare, fino a quando sono comparsi i fendenti. Un 22enne ha riportato una ferita a una mano, mentre un 34enne è stato colpito a una gamba. I soccorsi del 118 sono intervenuti rapidamente con ambulanze e automedica: uno dei feriti è stato accompagnato in codice verde al Fatebenefratelli, l’altro trasferito al San Gerardo di Monza per accertamenti. Nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita. La polizia ha avviato le indagini e sta analizzando le immagini delle telecamere della zona, una delle più sorvegliate e frequentate della città.

Milano allarme sicurezza, è la città con più criminalità in Italia

L’episodio si inserisce in un contesto già teso. Nei giorni precedenti, sempre in corso Buenos Aires, un quindicenne era stato circondato da un gruppo di ragazzi, derubato e costretto a chiamare il padre per ottenere una ricarica di denaro. Proprio quella telefonata, carica di paura, aveva permesso al genitore di lanciare l’allarme e ai carabinieri di intervenire in tempo. Un fatto che ha lasciato un segno profondo tra residenti e commercianti, sempre più preoccupati per ciò che accade dopo l’orario di chiusura dei negozi.

La percezione di insicurezza è diventata palpabile. C’è chi racconta di evitare il corso già dalle prime ore della sera e chi, tra gli operatori economici, ha scelto di rafforzare la vigilanza privata davanti a hotel e locali. A colpire, ancora una volta, è la dinamica del branco, spesso composta anche da minorenni, che agisce in luoghi simbolo della socialità urbana. Un fenomeno che alimenta rabbia e frustrazione, come emerge anche dalle lettere di genitori che denunciano non solo la violenza subita dai figli, ma anche l’indifferenza di chi assiste senza intervenire.

Sul tema è intervenuto anche il questore di Milano, Bruno Megale, tracciando un bilancio dei primi nove mesi del 2025. In questo periodo sono stati eseguiti circa 830 arresti per reati predatori, con una media di oltre tre al giorno, e uno su cinque ha riguardato minorenni. Secondo il questore, la città registra un aumento dell’attività repressiva e una diminuzione complessiva dei reati, nonostante un diffuso senso di insicurezza dovuto proprio al proliferarsi di questa tipologia di crimini e anche alla movida selvaggia. Megale ha parlato anche dei cosiddetti “maranza”, descrivendoli come un fenomeno di devianza giovanile che non sempre sfocia in criminalità, ma che spesso si manifesta con comportamenti antisociali, amplificati dall’esibizione sui social.

Una criminalità dilagante che vede Milano maglia nera nel paese: 6.952 le denunce ogni 100mila abitanti, che si traducono in 225.786 reati complessivi. Il primato è legato soprattutto a furti e rapine, in particolare alle rapine in strada, dove il capoluogo lombardo è primo in Italia, oltre a furti con strappo e borseggi.

In vista delle Olimpiadi invernali, Milano si prepara inoltre a un rafforzamento degli organici: sono attesi circa duemila agenti in più, un segnale della volontà di presidiare il territorio e rispondere a un disagio che, tra aggressioni e paura quotidiana, non riguarda più solo le periferie ma anche le vie simbolo del centro cittadino.

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