Venezuela-Iran, altro che democrazia, Trump perde con la Cina

giovedì, 15 Gennaio 2026
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Il presidente degli Usa Donald Trump ha promosso di recente due operazioni: l’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e il sostegno ai manifestanti anti regime iraniani. Quello che ha sorpreso il mondo é stato il palese e sfrontato disprezzo delle norme internazionali in materia di sovranità degli stati nazionali, manifestato dagli Stati Uniti. Nel caso del Venezuela mediante l’impiego di forze militari statunitensi in un paese straniero, il Venezuela, e senza una preventiva dichiarazione di guerra. Nel caso dell’Iran, mediante l’incitamento, rivolto da Trump ai manifestanti iraniani, a rovesciare il legittimo governo di Teheran, peraltro senza addurre neanche valide ragioni. Gli Stati Uniti hanno violato le norme internazionali? Ma, la domanda più importante é un’altra: cosa accomuna Venezuela e Iran e perché sono oggetto di tanta furia da parte degli Usa? A ben vedere, due tratti comuni tra questi due paesi esistono: sono entrambi produttori di petrolio e sono alleati con la Federazione Russa e con la Cina Popolare. Ma, questi non sembrano elementi sufficienti a spingere gli Usa ad intervenire militarmente, come annunciato da Donald Trump in questi giorni. C’é qualcosa di più.

Una tesi molto intrigante é stata diffusa recentemente da alcuni notiziari russi. La Cina Popolare é l’acquirente finale quasi dell’intera produzione di greggio, sia del Venezuela, sia dell’Iran. Gli Stati Uniti vorrebbero privare la Cina di queste preziose risorse. Il perché é presto detto. Secondo i notiziari russi, sarebbe l’ultimo disperato tentativo di fermare la Cina Popolare. In effetti, le proteste più accese contro l’arresto di Maduro e contro il sostegno statunitense ai manifestanti anti regime iraniani, sono venute dalla Cina, più che dalla Russia. D’altra parte, l’economia cinese ha registrato nel 2025 una crescita robusta, con previsioni intorno al 5%. La Cina ha prodotto un surplus commerciale record, inondando il resto del mondo con i propri prodotti. Per realizzare questi risultati, la Cina Popolare ha avuto necessità (e ne avrà anche in futuro) di grandi quantità di risorse energetiche – petrolio, gas naturale e quant’altro. Così la Cina si avvia a diventare la prima potenza industriale, manifatturiera, tecnologica, economica e finanziaria del mondo e a superare gli Stati Uniti in vari settori, fra cui quello militare. Questa transizione, dal primato degli Stati Uniti a quello della Cina Popolare avverrà pacificamente? Si spera.

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