Cosa serve all’Ue in questo momento? Parla il leader del Ppe Weber

venerdì, 30 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

Serve un Unione Europea più forte, il Vecchio Continente fa un analisi di giudizio su se stessa analizzando le priorità e le nuove sfide a livello globale e geopolitico in primis. L’appuntamento tra i maggiori leader europei è a Zagabria. Capofila il leader del Ppe Manfred Weber, che guida anche il gruppo al Parlamento europeo fa un’analisi sulle priorità dell’Unione alla vigilia dell’incontro. I leader faranno il punto per definire le priorità politiche del partito per quest’anno, iniziato con grandi tensioni internazionali dalla Groenlandia all’Ucraina. Per l’Italia ci sarà Antonio Tajani. Saranno mesi determinanti perché nel 2027 si vota in molti Paesi Ue, come l’Italia, la Spagna e la Polonia. Succo degli obiettivi sul tavolo di lavoro a Zagabria il credere di più nell’Ue e la fiducia nel mercato unico. Le priorità oggi in Europa sono da una parte rafforzare l’economia nei grandi settori: lavoro, costo della vita e crescita economica ma anche riflettere sull’architettura generale dell’Ue senza dimenticare migrazione e sicurezza. Grande incertezza per quanto riguarda l’Europa è l’atteggiamento degli Usa che ci si interroga se siano o meno un partner affidabile a livello strategico. A ragion dovuta gli episodi legati alla Groenlandia hanno fatto da apri pista. L’isolamento dell’Europa è ormai un dato di fatto secondo Weber e questo tallone d’Achille e questa debolezza rispetto al resto del mondo è ormai evidente. Secondo Weber: ”Siamo orgogliosi della nostra identità, il Ppe crede in regioni forti e in nazioni forti, ma anche profondamente in un’Unione europea rafforzata. L’Europa ha mostrato forza la scorsa settimana nella questione dei dazi con Trump: abbiamo sospeso la ratifica dell’accordo scozzese e abbiamo detto al presidente Usa che eravamo pronti a imporre dazi sui prodotti americani se non fosse stato ragionevole e affidabile. Questo ha dimostrato la forza dell’Europa, e Trump l’ha riconosciuto. Ma nel campo della difesa non siamo ancora in grado di rispondere pienamente alle richieste sul tavolo. Quindi consapevolezza delle priorità ma anche una riflessione profonda sulle difficoltà che il Vecchio Continente ancora possiede e che non serve a nulla negare.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.