La mattinata alla Camera è esplosa nella contestazione, con le opposizioni che hanno impedito lo svolgimento della conferenza stampa di presentazione del Comitato per la Remigrazione, organizzata per avviare la raccolta firme di un disegno di legge. L’iniziativa, promossa dal deputato leghista Domenico Furgiuele, avrebbe dovuto vedere la partecipazione di Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. I promotori, però, non sono mai riusciti ad arrivare nella sala stampa di Montecitorio e sono stati bloccati già agli ingressi del palazzo.
Comitato Remigrazione annullata la conferenza stampa, opposizioni occupano cantando Bella Ciao
Alla notizia della presenza dei promotori della proposta di legge, i deputati delle opposizioni hanno occupato la sala stampa della Camera, impedendo di fatto lo svolgimento della conferenza. Durante la protesta si sono registrati momenti di forte tensione, con un botta e risposta diretto tra Furgiuele e i parlamentari che presidiavano l’area. “La conferenza stampa si fa. Farete le domande. Perché vi spaventate?”, ha detto il deputato della Lega. “Non ci spaventate. Sono loro che si dichiarano fascisti!!”, la replica dai banchi dell’opposizione, che hanno anche intonato Bella ciao.
Per questioni di ordine pubblico, la Presidenza della Camera ha deciso di sospendere l’accesso di qualsiasi ospite esterno a Montecitorio per l’intera giornata. La misura è arrivata dopo che Furgiuele aveva tentato di far entrare i rappresentanti del Comitato da un ingresso secondario, quello che dà sul garage, invocando il regolamento che consente a ogni deputato di invitare fino a cinque ospiti. Il tentativo, però, è stato bloccato e agli esponenti della remigrazione è stato impedito l’ingresso anche in qualità di semplici ospiti.
Le accuse di Marsella e Furgiuele”Antifascismo è mafia”
All’esterno di Montecitorio si è consumato lo scontro più acceso. Furgiuele ha provato fino all’ultimo a far accedere i promotori della conferenza, ma è stato fermato dalla sicurezza. In quel frangente Luca Marsella ha ingaggiato un duro botta e risposta con il segretario di +Europa Riccardo Magi, sventolando un biglietto aereo e gridando: “Siete vergognosi. Andate a lavorare, invece di fare pagliacciate”. Magi ha replicato parlando di “leggi razziali”, mentre attorno si accalcavano cronisti e fotografi.
Marsella ha poi dichiarato: “Serve rispetto. La remigrazione non è deportazione, è il contrario. Non siamo politicamente corretti e proponiamo che in modo volontario anche chi è regolare torni nel suo Paese di origine”. E sull’annullamento della conferenza: “Se è stata fatta saltare è una vergogna. Siamo di fronte a un atto mafioso, oggi l’antifascismo è mafia”. Il gruppo ha quindi intonato l’inno d’Italia davanti ai cronisti.
Furgiuele ha parlato apertamente di “atto grave e antidemocratico”, accusando le opposizioni di aver “preso in ostaggio la Camera” e di aver costretto il presidente Lorenzo Fontana a sospendere tutte le conferenze stampa. “Con il loro atteggiamento – ha detto – per motivi di sicurezza hanno indotto il presidente della Camera a bloccare l’accesso di qualsiasi ospite. È una forzatura inaccettabile”. Il deputato leghista ha rivendicato la propria prerogativa istituzionale: “Io volevo mettere a disposizione uno dei palazzi più importanti della Repubblica per dei cittadini. È un mio diritto prenotare la sala stampa. Salvini? Mi ha detto ‘Domenico se vuoi farla è okay'”, confermando dunque il beneplacito del vice premier all’iniziativa.
Nello stesso fronte si è collocato anche Ivan Sogari, che ha attaccato direttamente Fontana parlando di “presidente della Camera ostaggio della mafia antifascista”, accusando il centrosinistra di aver imposto con la forza una decisione politica: “Gli antidemocratici hanno fatto pressione per impedire l’ingresso e la conferenza. Questo è un atto gravissimo contro la libertà di espressione”.
Secondo Furgiuele, “gli stessi che sventolano la Costituzione come un feticcio hanno impedito a liberi cittadini di presentare una proposta di legge”. E ha aggiunto: “Questa proposta non nasce nei salotti delle Ztl, ma dal popolo. A sole tre ore dal lancio della raccolta firme siamo già quasi al 10%”. Sul futuro dell’iniziativa ha assicurato: “Senza ombra di dubbio offrirò di nuovo la sala al Comitato per la Remigrazione. Noi andiamo avanti, per la nostra strada, con il popolo”.
Le opposizioni compatte: “Difesa casa di democrazia”
Dal fronte opposto, i parlamentari di centrosinistra hanno rivendicato la protesta come una scelta di tutela delle istituzioni. “Il Parlamento è la casa della Repubblica, della Costituzione antifascista. I neonazisti e i neofascisti non sono benvenuti”, ha detto Nicola Fratoianni. Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle ha ribadito: “Chi è nazista, chi è fascista qua dentro non può entrare”.
Matteo Orfini ha parlato di una “violenza evitata al Parlamento”, mentre Angelo Bonelli ha ricordato che Montecitorio è “la casa costruita da chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia nella lotta antifascista”, giudicando inammissibile l’ingresso di esponenti dell’estrema destra. Una linea condivisa anche da Riccardo Magi, che all’esterno ha urlato il nome di Giacomo Matteotti, mentre attorno veniva intonato l’inno di Mameli.



